La Ferrari nel cuore. L’ingegnere che sussurrava al Cavallino

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Difficile pensare di scoprire qualcosa di inedito su Enzo Ferrari. Ma se il narratore si chiama Mauro Forghieri, ingegnere legato ad alcuni dei periodi più esaltanti nella storia del Cavallino, le cose cambiano.

E infatti ’La Ferrari nel cuore’ è qualcosa di più di un volume storico, pur ricco di documenti personali che Forghieri ha conservato gelosamente, foto che raccontano a volte meglio delle parole, retroscena inediti che aiutano a comprendere perché il fenomeno Ferrari ha dimensioni planetarie.

Tra le pagine del bel volume, ultimo nato da Artioli 1899 (320 pagine, 400 illustrazioni a colori, curato dal direttore editoriale Daniele Buzzonetti), si annidano segreti del cuore e confessioni inattese, quadretti quotidiani che fanno capire come si sentiva Forghieri lavorando per uno degli italiani più famosi della storia.

Ferrari e il dialetto

C’è il dialetto modenese che il Drake usava per far sentire a proprio agio chi apprezzava, passando però al ’lei’ con la stessa persona quando voleva far sentire il peso della distanze, alle discussioni sulla figura di Napoleone, a Ferrari tanto cara.

E l’intima ammissione del rimpianto di Forghieri per non aver fermato in tempo Gilles Villeneuve, le cui gomme erano ormai consumate, alle prove di Zolder nel 1982.

Gilles urtò la March di Jochen Mass, che si voleva spostare per lasciare strada. Villeneuve non ebbe scampo.

Doriano Rabotti

La Ferrari nel cuore. Artioli Editore. I ricordi di Mauro Forghieri

Ultima modifica: 24 marzo 2021