La Ferrari Breadvan rinasce grazie a un designer olandese

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In Olanda è spuntato un modello che può certamente incuriosire gli appassionati del Cavallino di Maranello e della sua storia. Si tratta di una Ferrari modificata dal designer Niels van Roij, un modello unico commissionato da un ricco e anonimo cliente tedesco, che rende omaggio alla celebre Ferrari 250 GTO Drogo del 1962, nota anche con il soprannome di Ferrari Breadvan (in italiano “furgone da panettiere”: per la sua particolare forma).

La nuova Breadvan si basa su una Ferrari 550 Maranello, un esemplare ultrasportivo scelto non certo in modo casuale da Niels van Roij. Ecco la spiegazione del designer: “Volvamo partire da un’auto che fosse una vera GT, come accadde per il modello degli anni Sessanta. La 550 Maranello fu, negli anni Novanta, la prima Ferrari con motore V12 anteriore e il cambio manuale dai tempi della Daytona. Ci è sembrata essere la macchina perfetta per dimostrare che il progetto Breadvan può essere portato nel futuro”.

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Ferrari 550 Maranello Breadvan by Niels van Roij (Foto: Niels van Roij Design)

Le parole di von Roij fanno riferimento alla particolare storia della Ferrari Breadvan originale. Nel 1962 il conte Giovanni Volpi, che era il proprietario della Scuderia Serenissima, voleva trasformare una Ferrari 250 GT in GTO e affidò l’incarico all’ingegnere Giotto Bizzarrini. L’idea era di acquistare una 250 GT di produzione e operare le dovute modifiche. Ma dalla sede Ferrari arrivò il rifiuto: non avrebbero sacrificato un modello nuovo per una modifica così azzardata. Volpi comprò dunque un esemplare usato di Ferrari 250 GT, su cui Bizzarrini, in collaborazione con il pilota Piero Drogo, lavorò per dare vita alla celebre one-off GTO. Bizzarrini e Drogo misero in pratica le più aggiornate teorie aerodinamiche dell’epoca, restituendo un’auto dallo stile diventato iconico.

Ferrari 250 Drogo - Breadvan
La Ferrari 250 Drogo Breadvan del 1962 (Foto: Wikipedia / Brian Snelson)

Ultima modifica: 27 gennaio 2021

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