Jean Todt: sforzi contro il Coronavirus siano d’esempio per ridurre le morti sulle strade

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L’ex numero uno del team Ferrari di Formula 1 e ora presidente della Federation Internationale de l’Automobile (FIA) Jean Todt lancia uno spunto di riflessione apparentemente polemico. Nel suo ragionamento fa presente come gli sforzi internazionali che si stanno affrontando per contenere i decessi per Coronavirus siano un ottimo esempio di ciò che è possibile ottenere con una forte leadership governativa. Dunque, tali sforzi e questa grande volontà, potrebbero essere usati anche per cercare una soluzione a un altro grande dramma: le morti sulle strade.

Jean Todt sottolinea un dato: nel 2020 ci sono stati una media di 3800 morti al giorno a causa di incidenti stradali, un valore più alto della media di decessi per Coronavirus. “Il nostro obiettivo di ridurre della metà il tasso di mortalità stradale entro il 2030” ha spiegato in un’intervista il presidente della FIA “è ancora vivo e ci stiamo lavorando, ma una cosa che abbiamo imparato durante questo lockdown è che quando i governi cercano davvero di applicare le regole possono raggiungere un grande successo”.

Jean Todt non intende semplificare le cose o minimizzare il problema epidemiologico: “Certo, non voglio fare confronti, ma abbiamo visto che, con le giuste prescrizioni, cose che sembravano impossibili possono essere realizzate”.

Il presidente FIA ha anche provato a immaginare possibili scenari a lungo termine nel settore dei trasporti e della mobilità, che potrebbero derivare dall’emergenza Coronavirus: “Sembra chiaro che la gente si fiderà meno a utilizzare i mezzi pubblici, quindi probabilmente preferiranno i propri mezzi di trasporto, andando a creare ingorghi e aumentando ancora i livelli di inquinamento” e, aggiungiamo noi, i possibili incidenti.

Ultima modifica: 8 maggio 2020