Italiani e auto: no alla fedeltà a un marchio

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Il primo amore non si scorda mai, anche per quanto riguarda le auto. Si potrebbe pensare che sia così, eppure, secondo un’indagine condotta da CDK Global, un grosso fornitore di sistemi informatici integrati e soluzioni di marketing per l’industria automobilistica, gli italiani non solo fedeli. Non parliamo di relazioni extraconiugali, ma di comportamenti di acquisto quando si tratta di scegliere una nuova vettura. Scopriamo perché.

LA QUALITÀ DEL SERVIZIO È IMPORTANTE

Circa tre quarti degli italiani che acquistano automobili non si rivolgono a una concessionaria o a un marchio specifico. Soltanto il 28% di loro infatti è fedele a un brand quando decide di cambiare vettura, mentre in Europa la media è del 45%. E solo il 34% degli intervistati ha acquistato il proprio veicolo da una concessionaria alla quale ci si era rivolti in passato. Quali sono i criteri dunque per la scelta? Il servizio e la reattività dei rivenditori.

INFEDELI ANCHE DOPO L’ACQUISTO

Si può pensare che per i servizi di manutenzione post vendita ci si rivolga alla concessionaria da cui si è acquistata la vettura, invece no: la fedeltà al marchio è persino peggiore nel sondaggio, solo il 27% dei nuovi acquirenti ritorna dove a acquistato l’auto per riparazioni e manutenzione. I risultati mostrano che, sia per il nuovo che per l’usato, la fedeltà nel post vendita è più elevata per i meccanici indipendenti che quelli autorizzati, con l’83% degli acquirenti affezionati al proprio tecnico, rispetto al solo 51% che si avvale dei centri di assistenza autorizzati dei vari brand.

LA RICERCA NON È ESAUSTIVA

Il quadro messo in luce dalla ricerca mostra una situazione tutto sommato abbastanza in linea con la normale percezione che possiamo avere del mercato auto. Mancano però alcuni dettagli su numero di intervistati, genere, età, area geofrafica e quant’altro. Una pecca che rende questa ricerca solo un interessante spunto di riflessione da colmare.

Ultima modifica: 7 dicembre 2017