Italiani e auto, il binomio andrà avanti

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Cambiano i tempi, ma gli italiani vogliono l’auto. E’ quanto risulta dalla ricerca della digital company Friendz, la digital company che condotto l’indagine ricerca sulla propria community in materia della mobilità per indagare sulle preferenze degli italiani. La ricerca è stata realizzata dalla unit Market Research di Friendz su un panel di 6.000 persone della community nel mese di marzo.

Ecco le domande e le percentuali

L’auto è ancora un simbolo, un mezzo da possedere: lo sarà anche in futuro?

Gli italiani non rinunceranno all’auto nel prossimo futuro. Gli intervistati della community di Friendz non hanno dubbi: l’auto è e resterà un simbolo, un mezzo da possedere ed utilizzare con percentuali importanti in tutte le fasce di età (72,7% tra i 18-25 anni, 70,4% tra i 26-30 anni, 71,2% tra i 31-40 anni, 72% tra i 41-50 anni e il 68,8% per gli ultra-cinquantenni), rispetto ad altri come la moto e la bici.

È, invece, l’autobus la modalità di trasporto più utilizzata da chi si muove con i mezzi pubblici, scelto dal 78% della community di Friendz, seguito dal treno (38,3%), dalla metropolitana (34,5%), dal tram (10,2%), dal bike sharing (1%) e dallo scooter sharing (0.4%), considerando però che questi servizi non sono ancora disponibili in tutte le città.

Tra il 45% di coloro che vogliono cambiare l’auto nei prossimi due anni, il diesel e l’elettrico vincono sulla benzina

Nei prossimi due anni ben il 45% del campione intervistato della community di Friendz è intenzionato ad acquistare o cambiare un’autovettura. 

Analizzando i fattori determinanti nella scelta dell’auto, al primo posto troviamo il prezzo (61,8%), seguito dalla tipologia dell’auto (33,6%), dall’alimentazione a diesel (21,1%) e dal marchio dell’auto (19,4%). 

In linea con la crescente attenzione all’impatto ambientale della mobilità, un buon 18,9% del panel dà peso alle emissioni ridotte, all’alimentazione a GPL (17,5%) e all’alimentazione elettrica (12,4%); l’alimentazione a benzina viene indicata come fattore importante solo dal 4,9%.

Auto ecologiche: gli italiani vorrebbero comprarle ma non possono permetterselo

Gli italiani si preoccupano non poco del livello di emissioni della vettura che andranno ad acquistare: a sostenerlo è il 37% del panel, per queste persone però le auto eco-friendly sono troppo costose per le loro attuali possibilità. Il 36,7% si preoccupa ugualmente e cerca di trovare un giusto compromesso tra prezzo e impatto ambientale. Il 10% non si preoccupa, in quanto nella quotidianità dichiara di adottare già abbastanza misure per ridurre le emissioni; è, invece, il 9,7% a dirsi non interessato a questo tema, contro il 6,6% che, invece, se ne preoccupa in quanto aspetto fondamentale nella scelta dell’auto.

Il test-drive e i suggerimenti del venditore sono le cose più ricercate da chi acquista un’auto

Gli italiani prima di tutto “piloti”! Prima di acquistare un’auto, quasi un quarto del campione intervistato deve assolutamente fare un giro di prova (23%). La conoscenza pratica su strada del mezzo è seguita dalla volontà di capire tutte le specifiche dell’auto con il venditore (per il 21, 4%). Chiedere consigli è tra gli altri fattori determinanti: è importante prima dell’acquisto ascoltare il parere di parenti (17,3%) come anche del meccanico (17, 1%) o leggere l’opinione di altri utenti su internet (11,6%).

Potendo scegliere, gli italiani preferiscono comprare l’auto in una concessionaria multimarca

La concessionaria multimarca è l’opzione preferita dal 47,3% degli intervistati come luogo per comprare un’auto, con la motivazione principale che in questo modo possono scegliere con più calma. Si rivolge, invece, al concessionario monomarca il 27% dei rispondenti al sondaggio, perché in questo modo ci si avvale di una maggiore assistenza (25%) ed è più facile mantenere i contatti post-vendita (20%).

Il 19% del panel ha risposto invece che si recherebbe da un concessionario di auto usate, con la motivazione principale che è più conveniente (per il 74%). È il 7% a dichiarare, invece, che sceglierebbe di acquistare da un privato, nuovamente perché questa opzione risulta più conveniente.

Ultima modifica: 5 luglio 2019