Sicurezza stradale: in Islanda provano le strisce pedonali 3D

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Strisce pedonali 3D in Islanda, per migliorare la sicurezza stradale. Non si tratta comunque di un inedito, questo tipo di esperimento si è già visto anche in Cina e in India. Con la tecnica del 3D e le strisce che appaiono in rilievo si cerca di aumentare l’attenzione dei guidatori.

Il rispetto dei pedoni in queste situazioni si può dire sia altalenante in Italia. L’attraverso sulle “zebrate” non sempre viene consentito nei termini chiesti dal codice della strada. Evidentemente non siamo l’unico Paese in cui si riscontra questo tipo di “maleducazione” stradale.

Le strisce sembrano sospese a mezz’aria. Con l’impressione di avere un ostacolo davanti alla propria vettura si pensa che il guidatore possa rallentare e stare più attento. Se questo potrà bastare lo dirà solo il tempo, al momento in Islanda ci provano con questo esperimento su un attraversamento pedonale abbastanza popolato.

C’è stato un caso anche in Italia, proprio questa estate. A Molinella, in provincia di Bologna, sono state disegnate strisce pedonali con questa tecnica. Si è trattato di un progetto artistico temporaneo affidato a un autore che ha ridisegnato muri e case della zona. Qualche polemica all’italiana è stata suscitata. Si è messo in dubbio la regolarità e l’effettiva sicurezza di un disegno simile sulla strada.

Il sindaco Mantovani aveva rassicurato tutti. “Le strisce sono quelle previste dal codice della strada, lunghe due metri e larghe 50 centimetri“, disse. “Inoltre chiunque passi di li, sia che arrivi dal marciapiede o dalla carreggiata, non le vede come in foto. Vede delle strisce praticamente normali. Solo in un punto di fuga prospettico preciso, le strisce appaiono in rilievo come si vede in foto“.

Ultima modifica: 28 settembre 2017