Honda acquista i crediti sulle emissioni di CO2 da Tesla

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Honda tenta di evitare le multe previste dall’Unione Europea sui superamenti dei limiti di emissioni di CO2 acquistando crediti da Tesla. Si tratta della stessa mossa fatta da Fiat Chrysler Automobiles diversi mesi fa. Secondo una relazione della Commissione Europea, Honda è l’ultima azienda a dichiarare la sua intenzione di volersi unire a un altro produttore per riuscire a raggiungere l’obiettivo del limite di 95 g/km di emissioni di CO2 calcolato sull’intera flotta in commercio.

Come sappiamo, le regole imposte dall’UE prevedono che le aziende virtuose, che hanno dunque raggiunto un numero elevato di crediti sulle emissioni (in sostanza le aziende specializzate in auto elettriche), possono rivendere questi crediti ad altri marchi che hanno invece difficoltà a ridurre i loro livelli di CO2. In soldoni, le flotte delle diverse case automobilistiche vengono così conteggiate come se fossero parte di un solo grande catalogo.

Da questa pratica Tesla pare sia riuscita a guadagnare qualcosa come 1,4 miliardi di dollari: un esempio è proprio FCA, che ha evitato le multe spendendo preventivamente 1,8 miliardi di euro per poter entrare a far parte del conteggio di Tesla. Honda sta dunque facendo lo stesso, anche se non si conosce ancora la cifra che andrà a pagare.

Altri esempi analoghi hanno come protagonisti Ford, Toyota e Mazda, che hanno annunciato l’intenzione di unirsi con Volvo e Polestar. Il Gruppo Volksawgen, invece, ha stretto un accordo con SAIC.

Ultima modifica: 2 novembre 2020