Henry Ford: storia dell’imprenditore

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Il ragazzo con gli ingranaggi nel cervello. È così che veniva chiamato in famiglia Henry Ford. Nato nel 1863 da una famiglia di agricoltori irlandesi, colui che sarebbe diventato l’ideatore del concetto moderno di automobile, ma anche d’industria, ha fatto capire fin da ragazzino che la vita agricola non sarebbe stata il suo futuro.

Vide la sua prima automobile a dodici anni e subito intuì che il suo destino e quello di quel curioso mostro sbuffante che si faceva largo tra le fattorie sarebbero stati indissolubilmente legati. A quindici anni era già un abilissimo orologiaio, ma quello fu solo l’inizio. Henry Ford costruì a Detroit la sua prima automobile, la Cyclomobile, nel 1896. La costruì con le sue mani e con quella percorse 1600 chilometri prima di rivenderla: fu la prima automobile usata venduta al mondo.

Ma la vera rivoluzione ci fu nel 1908, con la creazione del famoso Modello T. Ford aveva fondato l’omonima casa automobilistica cinque anni prima e aveva cominciato a produrre vetture ancora in maniera piuttosto artigianale, a partire dal Modello A, andando via via in su con le lettere. Il Modello T, affettuosamente chiamato negli U.S.A. Tin Lizzie (lucertola di latta) fu la prima automobile pensata per il grande pubblico. L’automobile per tutti, quindi, non solo per pochi eletti.

Non fu certo Ford a dar loro la spinta decisiva verso il futuro. Il Modello T, infatti, è stata la prima vettura costruita in catena di montaggio. Ford voleva che i modelli (tutti rigorosamente neri) fossero uguali fra loro esattamente come “uno spillo è uguale a un altro spillo quando esce dalla fabbrica”. In questo modo fu in grado di abbattere notevolmente i prezzi rendendo l’automobile abbordabile quasi per tutti, perfino per gli stessi operai che la fabbricavano, i cui salari erano notevolmente più alti di quelli medi.

Imprenditore, quindi, ma anche ingegnere, studioso e visionario, uomo controverso anche per la sua vicinanza col partito nazista tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale, Henry Ford morì nel 1947 lasciando un’eredità di 199 miliardi di dollari, che fecero di lui il sesto fra i più ricchi uomini del mondo del Novecento.

Ma la casata dell’ovale blu, per quanto la sua storia sia imprescindibile da quella del suo fondatore, non si è fermata. La Ford, infatti, è sicuramente fra le marche più note e storiche non solo negli Stati Uniti, ma a livello mondiale, nonostante l’agguerrita concorrenza delle casate più recenti. Basti citare l’esempio della Ford Fiesta, una vettura che non solo è fra le più vendute al mondo, ma è anche quella che ha coperto il maggior numero di generazioni. Lanciata infatti nel 1976 è a tutt’oggi in produzione. Un vero record per un’utilitaria.

 

 

Ultima modifica: 1 agosto 2018