Helmut Marko (Red Bull) contro la Formula E: ‘È solo un’operazione di marketing’

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Perché Red Bull Racing non entra in Formula E? “Non ci interessa. Noi siamo dei puristi del racing, dice Helmut Marko, consulente numero uno del team di Formula 1 in un’intervista a Motorsport.com. Il nuovo campionato dedicato alle monoposto elettriche non solo non convince Marko ma è, secondo lui, solo un costoso strumento di marketing usato dalle case automobilistiche per distrarre l’opinione pubblica dallo scandalo dieselgate. “La realtà”, dice Marko, “è che il diesel è ancora e di gran lunga il sistema di propulsione più efficiente”.

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La Formula E è troppo costosa

L’importante dirigente sportivo sembra gridare nel deserto, visto il crescente successo che riscuote la Formula E. Ma le sue osservazioni non sono certo campate in aria. Significativa e innegabile è la sua opinione riguardo ai costi del campionato elettrico: “All’inizio il budget per la Formula E era di circa 8 milioni di euro. Ora siamo ben oltre i 20 milioni e, con l’arrivo nel prossimo futuro di marchi come Porsche e Mercedes, i costi sono destinati a salire ulteriormente”.

Location belle, ma auto lente

Un’altra considerazione di Marko riguarda l’aspetto tecnico. Il consenso ricevuto dalla Formula E è dettato soprattutto dalla scelta delle location per i circuiti, che sono appunto praticamente tutti cittadini, e non è certo merito delle prestazioni delle monoposto.

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“L’enorme vantaggio è che la Formula E”, spiega Marko, “è uno spettacolo che si svolge nel pieno centro delle città. Chiedete alla vostra fidanzata se preferisce andare a vedere una gara di automobili a Spa o a New York. Le auto sono come delle Formula 3 con una batteria da 400 chili”. Sono veicoli pesanti, dunque, e la bravura dei piloti non si misura in base alla loro capacità di essere più veloci, ma da quanto sono abili a gestire l’energia. Le monoposto elettriche sono molto più lente delle classiche Formula 1, e solo in piste cittadine “strette e tortuose possono apparire almeno un po’ attraenti”.

Ultima modifica: 21 gennaio 2019