Harley-Davidson: tra mito e storia del marchio

102 0
102 0

Il nome Harley-Davidson fa venire subito in mente l’idea di piena libertà, in moto, lungo le deserte ed infinite strade americane, ma anche il senso di fratellanza che si crea fra tutti gli appassionati motociclisti del marchio stesso! L’Harley-Davidson è, infatti, un marchio che è riuscito a creare la storia di un mito mai svanito ed anzi, sempre più consolidato fra le diverse classi sociali del mondo.

Storia del marchio

 

Le premesse per la realizzazione del marchio vi furono a partire dal 1901 ed il nome era “Harley-Davidson Motor Company”. Venne fondato a Milwaukee dai due amici d’infanzia William Silvester Harley ed Arthur Davidson che montarono su di una bicicletta un motore costruito da loro stessi, creando, così, un prototipo di bicicletta motorizzata, che, tuttavia, si rivelò essere un vero e proprio disastro. La realizzazione era avvenuta nel piccolo garage dell’abitazione di Davidson e ne seguirono altre. In poco tempo riuscì a sorgere una vera e propria squadra formata anche da Walter Davidson, fratello maggiore di Arthur, e William A. Davidson, altro fratello che lavorava come responsabile delle attrezzature meccaniche presso la West Milwaukee Railshop.

La Harley-Davidson fu ufficialmente fondata il 28 agosto 1903 e proprio a questa data si fa risalire l’inizio della produzione in serie e l’inizio del mito stesso. La vendita crebbe a dismisura mentre la velocità massima delle motociclette raggiunse i 97 kmh, e la produzione raggiunse la realizzazione di ben 1.149 esemplari. Nel 1911, negli Stati Uniti, grazie proprio al successo e alla fama della Harley-Davidson, che riuscì a spronare la concorrenza, si elencavano all’incirca 150 diversi marchi motociclistici, tra i quali la Indian, che da lì in poi divenne la concorrente principale della Harley-Davidson. Nel 1913 la fabbrica fu ingrandita e la produzione giunse a 12.904 moto.

Nel 1917 gli Usa entrarono nel sanguinoso conflitto della Prima Guerra Mondiale, e per le operazioni militari, che si sarebbero tenute, vennero richieste ben 45.000 motociclette. L’Harley Davidson divenne, così, la più grossa casa costruttrice al mondo, presente in ben 67 paesi, anche se dopo il 1920, durante gli anni della Grande Depressione, fu costretta a ritirarsi da varie competizioni a causa dei forti investimenti richiesti e del calo delle vendite. Gli anni ’80, invece, segnarono il periodo della vera e propria rinascita del marchio e l’inizio di un nuovo periodo di grande produzione e concorrenza, al punto da essere concepito parte integrante di uno stile di vita. Ed anche oggi l’Harley-Davidson si ritrova ad essere amata ed apprezzata persino dai giovani.

Ultima modifica: 23 luglio 2018