Come guidare l’auto sulla sabbia: consigli pratici

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La guida su sabbia, per molti fattori, è simile a quella su fango o altri terreni cedevoli, bisogna prestare molta attenzione.

Guidare su sabbia, infatti, richiede particolari precauzioni al fine di potersi muovere con tranquillità. Non solo, è anche importante valutare con estrema attenzione la consistenza stessa della superficie, vale a dire se questa sia dura come l’asfalto, oppure se sia finissima. In ogni caso, bisognerà adottare le giuste misure per muoversi, frenare ed evitare di impantanarsi.

Guida su sabbia

Una delle realtà naturali più avvincenti per chi ama le sfide su quattro ruote e soprattutto a bordo di un fuoristrada, è senza dubbio su sabbia. Tutti coloro che sono driver per passione sognano di provare il brivido di avventurarsi in una delle incredibili distese del Sahara. Un fascino che non smettere di attrarre a sé anche per via delle diverse sfide agonistiche che si giocano proprio sulle piste sahariane, come la nota Dakar.

La guida su sabbia, in ogni caso, richiede particolare attenzione e anche una certa dose di preparazione, oltre chiaramente alla passione per le sfide difficili. Grande importanza ha anche la consistenza della sabbia sulla quale ci si trova a muovere, poiché gioca un ruolo importantissimo per il sostentamento del veicolo. Ecco allora che bisogna fare una chiara distinzione tra una distesa sabbiosa e una duna. Per i piloti esperti basta chiaramente solo uno sguardo per valutare la consistenza della sabbia. Generalmente, i tratti che sono più consistenti e solidi, appaiono più lucidi e possiedono granuli più marcati, per cui sono in grado di sostenere in modo più adeguato anche i veicoli di maggiori dimensioni, rispetto a sabbia più fine.

Nel caso della sabbia, la sua consistenza è maggiore sui dossi, dove il vento svolge un’azione di pulizia, spingendo a valle gli strati di sabbia più soffice e facendo in modo che restino quelli più solidi e resistenti. Attraversando le conche sabbiose, bisogna prestare attenzione per evitare di restare intrappolati nella sabbia soffice, soprattutto perché in salita, aumenta l’inclinazione del terreno, per cui aumenta anche il carico sull’assale posteriore. Tutto questo chiaramente grava sul lavoro svolto dagli pneumatici posteriori per poter spingere la macchina in salita, scavando la superficie col rischio di insabbiamento del veicolo.

Nei tratti caratterizzati da forti dislivelli, bisogna avere un’andatura sostenuta, in modo da far avanzare il veicolo, senza che le ruote facciano uno sforzo eccessivo. Sulla sabbia, inoltre, come su tutti i fondi con scarsa aderenza, è bene evitare brusche accelerate o frenate improvvise. Al contrario, bisogna avere una velocità ottimale, rispettando le caratteristiche del veicolo, come peso, velocità e potenza del motore.

Attenzione soprattutto alla partenza da fermo. E’ consigliabile partire con seconda o terza ridotta, evitando di far slittare le ruote o la frizione. Quando si è in movimento, è fondamentale mantenere una velocità costante, evitando cambi di marcia, o sterzate improvvise, che fanno da freno al veicolo, scavando anche nella sabbia.

Come frenare sulla sabbia

Per poter avere una migliore trazione sulla sabbia, è fondamentale ridurre la pressione degli pneumatici, rispetto a quella indicata per pneumatici tradizionali. Se si vuole mantenere lo slancio che serve ad avanzare, bisogna azionare la modalità 4WD High. Chiaramente, questo dipende anche dalle condizioni della sabbia, in tal caso si dovrebbero selezionare marce differenti per avanzare. Quando ci si trova dinanzi ad una curva, è bene compierla in modo ampio, poiché le curve strette rischiano di rallentare il veicolo, ancora peggio, di bloccarlo.

Guidare sulla sabbia significa mantenere il motore sempre in tiro, vale a dire, utilizzando sempre una marcia lunga e con manovre di partenza e di arresto del veicolo molto dolci. Per frenare o arrestare il veicolo su sabbia, non serve affatto usare il freno, perché è il suo stesso peso in fase di decelerazione ad arrestarlo su spazi brevi. Per ripartire su sabbia si dovrà, invece, ricorrere ad una marcia più lunga. Al contrario, se si scarica una potenza eccessiva a terra con una marcia corta, si rischia di scavare delle buche sotto ogni ruota.

Laddove sia possibile, è consigliabile fermare il veicolo in discesa, in modo tale che sia il suo stesso peso a dare lo slancio al momento di ripartire, senza il rischio di restare bloccati. E’ altresì importante che le ruote abbiano una pressione bassa, in modo da aumentare la superficie di appoggio a terra. Importante, inoltre, quando si guida su sabbia, evitare di seguire i solchi che sono stato lasciati dalle altre vetture, ma sarà meglio percorrere aree attigue.

Meglio evitare dune e avvallamenti, poiché le manovre che tendono a rallentare la velocità di movimento del veicolo, potrebbero portare al rischio di restare insabbiati. Nel caso in cui ci si trovasse di fronte a una duna, bisogna fare attenzione alle marce che si utilizzano, questo perché un cambio di marcia in salita può causare l’arresto del veicolo.

Nel caso in cui si dovesse notare che il veicolo, benché si cerchi di prendere la rincorsa e ripartire, rischia di fermarsi, sarà più indicato cercare di assecondare la fermata, evitando così di insistere. Se si cerca di insistere, si rischia di affondare, mentre in questo modo si potrà restar per così dire a galla. Successivamente, si potrà inserire la retromarcia, con estrema dolcezza, per ritentare così di risalire ma questa volta, con una maggiore rincorsa. Se, benché si siano avuti tutti questi accorgimenti, ci si ritrova ad essere insabbiati, sarà bene ingegnarsi con altri mezzi e pedane a liberarsi dalla blocco posto dalla sabbia. In questo caso, bisognerà ricorrere all’uso di una binda, oppure di una pala e delle piastre apposite da sabbia. Su questi mezzi si dovrà fare appoggiare le ruote del veicolo, una volta che siano state liberate, per poi ridare aderenza alla vettura.

Corso di guida su sabbia

Per chi si voglia cimentare alla guida su sabbia, vi sono diversi percorsi formativi appositi. Si tratta, quindi, di specifici corsi di guida per fuoristrada. I corsi vengono proposti sia per vetture specificatamente dedicate all’off road, così come anche per i SUV o altre vetture con trazione integrale non necessariamente fuoristrada. Per quanto concerne i corsi relativi alla guida sicura per i fuoristrada, vi sono anche particolari sezioni che sono esplicitamente dedicate al comportamento da tenere su percorsi specifici, come ad esempio quello su sabbia.

Per chiunque sia interessato, si organizzano anche corsi teorico pratici in aree e territori desertici. Durante il corso vengono fornite tutte le indicazioni utili per la guida su sabbia, su come si debba recuperare il mezzo, sulle piste dove vengono organizzati, sull’orientamento, la navigazione e i vari campi.

Ultima modifica: 30 maggio 2018