Great Wall Hover: prezzo modelli nuovi ed usati

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Il segmento di mercato dei SUV è sempre in fermento sia per il nuovo che per l’usato e Great Wall Hover ne è un esempio evidente.

Great Wall Hover

Innanzitutto cerchiamo di capire bene di che auto si tratta. Hover 5 (MY 2011) è un’auto che si inserisce perfettamente nel segmento di mercato dei SUV a trazione integrale di grandi dimensioni. La Great Wall, casa automobilistica cinese, vuole tentare lo sbarco in Europa con diversi modelli adatti al mercato del vecchio continente ma, a dirla tutta, sotto alcuni punti di vista il lavoro sembra tanto da fare, forse perché rimane ancora evidente una sorta di punto di vista cinese su alcuni modelli come l’Hover.

La versione di punta prodotta di questa auto prende il nome di Luxury Sport e non a caso, ovviamente, si tratta della versione più ricca di accessori e optionals. Esistono anche versioni meno ricche ma che, dal punto di vista ‘europeo’, potrebbero risultare mancanti di molte soluzioni ormai considerate ovvie su auto anche di segmento più piccolo.

Considerando gli spazi a disposizione si può notare come siano ampi e ben distribuiti, l’abitabilità interna non lascia davvero a desiderare e riesce a creare un ottimo compromesso con le dimensioni esterne che tutto sommato si presentano poco più contenute rispetto alle dirette concorrenti europee. Il bagagliaio riesce a mantenere dimensioni interessanti, che vanno dai 400 ai 1.250 litri, di tutto rispetto se si considera di abbattere i sedili posteriori per far spazio al carico.

Nonostante la dotazione di serie che prevede molto utilizzo della pelle, sedili, pomello cambio e volante, i sedili specie quello guida peccano di poca ergonomia e risultano poco avvolgenti, in compenso sono abbastanza alti, regolabili elettricamente e si ha una visuale del traffico dall’alto ad ampio raggio.

Il climatizzatore funziona perfettamente nella versione automatica che viene considerata sulla Luxury di serie. La voce entertainment lascia un po’ l’amaro in bocca considerato che l’impianto a schermo touch di serie non fa esaltare, meglio puntare sulla versione più sofisticata che però è a pagamento.

Tutto sommato questo Great Wall Hover presenta lati positivi interessanti che hanno permesso dei numeri di vendita discreti in Europa, ma si devono considerare anche i lati negativi che possono far storcere il naso all’acquirente finale.

Un dato discutibile, ma abbastanza comune su molti modelli di questo segmento di mercato, sono le sospensioni. Qualche chilometro misto metterà in luce immediatamente la durezza delle stesse e la non regolabilità in funzione delle proprie esigenze. Dato confortante è che ci si abitua immediatamente se si proviene da un’altra tipologia di auto e non si sentirà la minima differenza se si proviene da un altro SUV di grandi dimensioni.

La rumorosità invece è un dato di fatto e considerata la qualità del veicolo in questione non dovrebbe esserci affatto. In città non la si nota affatto ma se ci si mette in autostrada ecco che alle alte velocità si presenta all’appello.

Sicuramente non si tratta di lati negativi non riscontrabili su altre auto ben più blasonate e ben più costose, ma sono lati importanti da tenere in considerazione se si vuole fare il ‘salto’ e dare fiducia alle nuove leve orientali del mercato dell’auto, una su tutte la Great Wall che è riuscita a sbarcare in Europa e ha venduto moltissimi esemplari del suo glorioso pick up Steed.

I dati sui consumi sono tutto sommato nella media di categoria, quindi poco confortanti, si parla di una media di 9,7 km a litro, troppo pochi? Se si è alla ricerca di un’auto dall’economicità importante sicuramente, ma se si vuole un’auto di questa tipologia i dati sono questi. Anche le dirette concorrenti sul mercato a stento riescono a fare qualcosa di meglio ma senza elevare il livello di chissà quanti punti.

In realtà in questo senso l’assenza di un motore a gasolio la fa peccare rispetto alle concorrenti, il 2.4 cc. da 126 CV benzina risulta poco potente e vuole essere mantenuto alto di giri per esprimersi, a danno dei consumi e, ovviamente, in un utilizzo standard si presenta poco scattante e quasi mai ‘pronto’ in ripresa, necessitando di molti cambi di marcia.

Se si vuole proprio andare a trovare un difetto visivo, si potrebbe un po’ puntare il dito sull’assemblaggio dei materiali interni, per quanto di qualità, curati nel dettaglio e dal taglio moderno, peccano proprio nel montaggio che a tratti dà l’impressione di essere stato poco curato. Anche qui però stiamo parlando di situazioni di lieve entità.

Great wall hover usata

Il mercato dell’usato è molto interessante per questa auto e permette di fare un ottimo affare dal costo contenuto. Partiamo dal dato saliente che è appunto il prezzo. Ad oggi è possibile acquistare una Great Wall Hover Luxury Sport del 2011 con 8.000,00 euro o anche meno, il che si presenta molto interessante come cosa.

Il problema sta nel fatto che il mercato non è così ricco di versioni Luxury e molti di coloro che l’hanno acquistata qualche anno fa ce l’hanno ancora in garage, si tratta in ogni caso di un’auto robusta e affidabile che non lascia a desiderare.

Se si vuole cercare qualche modello meglio puntare sulle versioni minori, magari meno dotate come accessori e senza sedili in pelle, ma altrettanto affidabili e belle come auto.

In questo caso spuntare affare anche a 5.000,00 o 6.000,00 euro non è affatto complessa come cosa, anzi risulta più semplice che per la Luxury.

Great wall hover prezzo

Abbiamo messo in evidenza nei paragrafi precedenti lati positivi e lati negativi di quest’auto di tutto rispetto, ma il vero punto di forza, che mette la concorrenza in seria difficoltà è il prezzo del nuovo.

Considerare un prezzo chiavi in mano tutto compreso di 23.500,00 euro nella versione Luxury Sport a 4 ruote motrici fa rimanere a bocca aperta, considerando che la concorrenza offre prodotti blasonati e qualitativamente al pari ma con un prezzo d’acquisto che nel migliore dei casi è il doppio.

A fronte del basso costo del nuovo è chiaro che l’usato presenta prezzi allettanti, ma mette in luce anche il fatto che tutto sommato il valore dell’auto si mantiene nel tempo, cosa che non accede per molti modelli di auto presenti sul mercato.

Ultima modifica: 28 dicembre 2017