Giappone: stop ai veicoli a combustione interna entro il 2035

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Il governo giapponese, attraverso un piano annunciato dal Primo Ministro Yoshihide Suga, intende rendere l’industria automobilistica di casa completamente a zero emissioni entro il 2035, togliendo dalla circolazione tutte le auto e i veicoli a combustione interna entro quella data. Questo annuncio rientra nel più ampio programma di riforme inteso a portare il Giappone all’eliminazione completa dell’impronta di carbonio entro il 2050.

Per incoraggiare il passaggio alle energie rinnovabili, il governo giapponese fornirà incentivi fiscali e offrirà dei supporti economici all’industria.

L’idea di dire addio ai veicoli a benzina o diesel, nonostante sia in linea con varie altre analoghe politiche annunciate da altri stati e nazioni, non è stata accolta bene da tutti fra i marchi giapponesi. In particolare Toyota, attraverso dei commenti del suo presidente Akio Toyoda, si è mostrata scettica. Secondo il numero uno dell’azienda, un passaggio troppo rapido ai veicoli elettrificati potrebbe paralizzare l’industria automobilistica. La rete elettrica, infatti, non è ancora in grado di gestire l’incremento di domanda di energia e, inoltre, al momento la maggior parte dell’elettricità giapponese è generata proprio dalla combustione dei combustibili fossili.

Ultima modifica: 28 dicembre 2020