Ford: negli USA richiamate circa 40mila modelli Mustang, Expedition e altro

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Come sappiamo, negli Stati Uniti sono molto severi in materia di sicurezza stradale. Un recente esempio è dato da Ford, che è stata costretta ad annunciare ben tre diversi richiami relativi a problemi di sicurezza che coinvolgono circa 40mila esemplari di svariati suoi modelli prodotti fra il 2014 e il 2020 negli Stati Uniti.

Il primo e più importante recall riguarda 25.081 unità di Ford Expedition e Ford Lincoln Navigator del 2020, per le quali si sospetta un malfunzionamento delle funzioni anti collisione (Pre-Collision Assist). In sostanza queste auto non solo potrebbero non riuscire ad avvertire il conducente di una possibile collisione, ma addirittura non sarebbero in grado di attivare i sistemi di rallentamento automatico. Ad ogni modo, Ford non ha avuto segnalazioni riguardo a incidenti o infortuni causati da questo difetto. Le Ford Expedition interessate dal richiamo sono state fabbricate fra il 16 aprile 2019 e il 20 marzo 2020, nella fabbrica Ford in Kentucky. Anche le Navigator sono state assemblate nello stesso impianto, fra il 15 luglio 2019 e il 19 marzo 2020.

Il secondo richiamo coinvolge invece 10.460 modelli di Mustang prodotte fra il 26 aprile e il 10 ottobre 2019 e Navigator realizzate tra il 16 ottobre 2018 e il 13 ottobre 2019. In questo caso il difetto è stato riscontrato nel sistema che dovrebbe avvisare il conducente che la trasmissione non è stata inserita in modalità “park” quando il veicolo è fermo. Il messaggio e il relativo segnale acustico si attivano per un tempo troppo breve. Anche per questo caso, comunque, non sono stati registrati incidenti o lesioni a conducenti o passeggeri.

Infine un terzo richiamo riguarda 5.088 furgoni Ford Transit Connect costruiti fra il 17 luglio 2014 e il 1 ottobre 2019 nello stabilimento di Valencia, in Spagna. Per questo recall si parla di un difetto nel tettuccio panoramico, che non si chiuderebbe bene, causando fastidiosi rumori dovuti dal vento e possibili infiltrazioni d’acqua che possono danneggiare gli interni.

Ultima modifica: 12 maggio 2020