Ford elimina il profumo di auto nuova. In Cina non piace

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Quando si acquista un’auto nuova, una delle caratteristiche più gradite dalla maggior parte dei clienti è certamente l’odore che emanano gli interni. Un profumo di auto nuova, appunto. Eppure Ford ha deciso di eliminarlo, perlomeno per le sue auto destinate al mercato cinese.

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Sembra strano, ma a quanto pare in Cina non sopportano l’odore di auto nuova. I clienti del grande mercato asiatico trovano fastidiosa quel genere di fragranza. Il motivo è molto semplice: un’auto nuova profuma perché le componenti appena assemblate rilasciano il proprio odore per un certo periodo. Si tratta per la maggior parte di odori provenienti da materiali artificiali o trattati con agenti chimici (plastica, vinile, pellame, sigillanti), il che significa, per i cinesi, che si tratta di esalazioni tossiche.

Che sia davvero pericoloso o meno respirare questi effluvi, rimane il fatto che in Cina la presenza o l’assenza di odori in un’auto rientra fra le primissime caratteristiche che i clienti vanno a considerare nelle proprie scelte di acquisto. Per questo Ford, che non ha certo intenzione di scontentare il più grande mercato automobilistico al mondo, ha voluto mettere in piedi una task force dedicata in modo specifico all’eliminazione del profumo di auto nuova.

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L’azienda americana ha presentato una domanda di brevetto presso lo US Patent and Trademark Office che riguarda un sistema di rimozione automatica dell’odore di auto nuova. Questi odori, che abbiamo detto provenire dai materiali di cui sono composti gli interni, sono più presenti quando l’auto è calda. Detto ciò, Ford ha pensato di “cuocere” le sue nuove vetture finché non rilasciano fino alle ultime molecole dell’odore tanto odiato dai cinesi.

Il processo descritto nella richiesta di brevetto è banale: parcheggiare l’auto al sole, aprire leggermente i finestrini e all’occorrenza accendere anche il motore e il riscaldamento. Il brevetto parla di un sistema automatizzato o semi-automatizzato per rimuovere gli odori e include software ad hoc e sensori appositi che si occupano di analizzare la qualità dell’aria.

Ultima modifica: 19 novembre 2018