Fiat Punto addio: stop alla produzione dopo 25 anni

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La storia di Fiat Punto finisce qui. Non è ancora ufficiale (domani si attendono le dichiarazioni di Marchionne sugli sviluppi futuri del marchio FCA), ma è ormai dato per scontato che la produzione dell’iconica utilitaria torinese si fermerà ad agosto 2018, con la chiusura delle linee dello stabilimento di Melfi.

Nata nel 1993 con l’ambizioso compito di sostituire la mitica Fiat Uno, la Punto ha percorso 25 anni di storia, riuscendo a superare i 9,5 milioni di esemplari venduti nel mondo. Si impose negli anni Novanta con un design originale per l’epoca, del resto frutto dell’inventiva di Giorgetto Giugiaro e fece il colpaccio nel 1997, spodestando quell’anno la Volkswagen Golf dal primo posto della classifica delle auto più vendute in Europa.

Non esiste strada, soprattutto in Italia, sulla quale non si veda passare una Punto in una delle sue numerose varianti. Prima (1993), Seconda (1999) e Terza serie (dal 2005) hanno contribuito a creare una sorta di scenografia a quattro ruote nell’ambiente urbano della storia italiana contemporanea. Un po’ come fecero la 500 negli anni Cinquanta, la 124 negli anni Sessanta, la 127 nei Settanta o la Panda negli Ottanta (solo per citarne qualcuno).

PERCHÉ CESSA LA PRODUZIONE?

Nonostante il suo curriculum, la Punto è ormai arrivata a fine vita. Sconta un mercato trasformato, che preferisce i SUV alle utilitarie di segmento B, per le quali (almeno in FCA) i costi di sviluppo, produzione e distribuzione superano eccessivamente i ricavi di vendita.

Avevamo parlato tempo fa di una possibile Punto di nuova generazione, ma si trattava di una svista (del resto erano voci di corridoio). FCA sembra voler puntare su 500 e Panda e, chissà, magari fare qualcosa anche in Europa con la Argo (la cosiddetta Punto brasiliana).

Ultima modifica: 31 maggio 2018