FCA paga 1,8 miliardi di euro a Tesla per i crediti di CO2

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1,8 miliardi di euro è la cifra che FCA pagherà a Tesla per acquisire crediti di CO2 e salvarsi da possibili sanzioni europee legate alla quantità di emissioni nocive prodotte dalle proprie auto.

CHE COSA SONO I CREDITI DI CO2?

La questione nasce da recenti stringenti politiche sull’inquinamento. L’Unione Europea ha infatti approvato poche settimane fa limiti più severi alle emissioni di CO2. Al momento il punto di riferimento sono i 95 g/km di CO2 (sulla media delle auto immatricolate), limite da non superare fino al 2021. L’asticella per le nuove auto deve essere ridotta del 37,5% rispetto ai livelli del 2021 entro il 2030. Un ulteriore obiettivo di riduzione del 15% deve essere inoltre raggiunto entro il 2025. Chi non ci riesce deve affrontare sanzioni milionarie.

Di fronte a questa tabella di marcia FCA si è trovata in difficoltà. Per ridurre le proprie emissioni medie il gruppo italoamericano ha stretto un accordo con Tesla: FCA paga per poter inglobare nel suo computo le emissioni medie delle auto elettriche di Tesla. Questo è, in parole povere, l’acquisizione di crediti di CO2.

UNA SOLUZIONE MOMENTANEA

Con questo accordo da 1,8 miliardi di euro FCA tampona il problema sul breve periodo. Il gruppo sta infatti attuando un progetto di riconversione produttiva orientato alla elettrificazione della propria gamma, fra cui, la prima uscita in programma, la messa in commercio nel 2020 della Jeep Renegade ibrida plug-in.

Ultima modifica: 7 maggio 2019