Emissioni: l’UE ha messo sotto indagine Volkswagen, BMW e Daimler

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L’Unione Europea ha aperto un’indagine contro Volkswagen, BMW e Daimler. L’accusa è che i grandi gruppi tedeschi abbiano violato le regole sulla concorrenza. Secondo Margrethe Vestager, commissario europeo per la concorrenza, queste case automobilistiche si sarebbero accordate, attraverso alcune riunioni soprannominate “cerchio dei cinque” (rientrano nel Gruppo Volkswagen anche Audi e Porsche), per non ostacolarsi sul mercato in materia abbattimento delle emissioni.

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Tale accordo avrebbe portato le aziende a non dover integrare le proprie vetture con le più avanzate tecnologie destinate a limitare le emissioni di gas inquinanti, risparmiando sui costi di produzione.

“Se confermata l’ipotesi”, ha affermato la Vestager, “la loro collusione potrebbe aver negato ai consumatori l’opportunità di comprare auto meno inquinanti, nonostante la tecnologia sia disponibile ai produttori”.

Potrebbe essere una nuova batosta per la credibilità e per le finanze delle aziende automobilistiche tedesche. Se dovessero infatti emergere delle irregolarità, l’Unione Europea potrebbe agire contro Volkswagen e compagnia con multe che possono arrivare fino al 10% del loro fatturato. E si parla di miliardi di euro.

Ultima modifica: 18 settembre 2018