Emilia Romagna, scuola: operazione sicurezza In strada 500 autobus in più

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Poco più di due settimane al rientro in classe, il 13 settembre, e mentre a Roma il Miur ragiona sull’app per il Green pass, la Regione Emilia Romagna lavora a pieno ritmo.

Ieri si è svolta una riunione tecnica tra gli assessori coinvolti nell’organizzazione del rientro in classe – Raffaele Donini (Salute), Andrea Corsini (Trasporti) e Paola Salomoni (Scuola).

Presente anche il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Bruno Di Palma e i referenti ‘Scuola’ delle Province o Città metropolitana. Partendo dai trasporti, l’assessore Corsini si prepara a mettere su strada più di 500 mezzi extra che, con il carico all’80%, dovranno portare in classe il cento per cento degli studenti in sicurezza.

Su Bologna, l’ultimo tavolo in Prefettura, all’inizio di agosto, ipotizza una cinquantina di autobus in più. Tper quindi attende la quantificazione precisa per definire il servizio.

Tenuto conto poi che la scuola in Fiera è chiusa e i 1.600 studenti sono tornati nei due licei (Sabin e Minghetti) e al Sirani (la parte professionale dell’Iis Pier Crescenzi Pacinotti Sirani), le corse andranno, di certo rimodulate.Giusto per dare un’idea, l’anno scorso, con il carico al 50% per cento, tra bus urbani ed extraurbani, hanno viaggiato più di 119 mezzi in più pari a circa 800

Sul fronte sanitario, Donini ha confermato i tamponi salivari molecolari agli studenti. Si tratta del piano nazionale, con ricadute regionali, che prevede un campione di 100mila test salivari molecolari. A livello emiliano-romagnolo, questo si traduce in circa 8mila test le cui modalità sono ancora in corso di definzione al ministero.

Per la cronaca, gli 8mila test, in quota alla via Emilia, saranno spalmati lungo tutto il prossimo anno scolastico, il 2021-2022, e riguarderanno gli studenti che rientrano nella fascia di età dai 6 ai 14 anni.È stato affrontato anche il nodo Green pass.

Oltre alle notorie nebbie (anche qui spetta a Roma a diradarle), gli enti locali hanno sollevato l’ennesimo nodo: ma se un tecnico dell’ente locale o un operaio del Global service entra a scuola deve o no mostrare il Green Pass? Ad una prima lettura delle note tecniche, parrebbe di sì.

E ciò sarebbe estendibile a qualunque varchi un portone scolastico. Siccome la norma così chiara non è, l’assessore Salomoni si è incaricata di chiedere lumi, sempre a Roma.

Nel frattempo le scuole, pur navigando a vista, cominciano ad attrezzarsi.

Come nel caso dell’istituto Aldrovandi Rubbiani che, onde evitare code all’ingresso e soprattutto di mettere una persona fissa all’ingresso, ha acquistato un totem leggi-Green pass su cui è montato un tablet a circuito chiuso. Semplice e immediato, basta far scivolare, nella telecamera posteriore del tablet, il Qr code su smartphone o su carta, e la verifica è fatta.

Infine, proprio ieri, l’Ufficio scolastico regionale ha pubblicato l’elenco dei presidi neo assunti. Ventotto in tutta la Regione. A Bologna ne arrivano 7. Emanuela Curatolo va all’Ic 17; Rosalba De Vivo all’Ipsar Veronelli; Olga Mannella all’Ic di Castenaso; Lucia Montanaro all’Ic di Pieve di Cento; Raffaele Paparcone all’Ic De Amicis di Anzola dell’Emilia; Mauro Tatti all’Ic Castiglione-San Benedetto; Ginevra Rossi alla direzione didattica di Castel Maggiore.
Federica Gieri Samoggia

Ultima modifica: 27 agosto 2021