Due hacker violano una Tesla Model 3: Elon Musk gliela regala

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In Canada, a Vancouver, due hacker sono riusciti a penetrare nei sistemi informatici di una Tesla Model 3. Niente di illegale però: i due esperti partecipavano infatti alla dodicesima edizione di Pwn2Own, una gara di hacking di alto profilo organizzata da Zero Day Initiative (società che si occupa di sicurezza informatica). Il premio per loro è stato di 375mila dollari, più la Model 3 hackerata.

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Amat Cama e Richard Zhu sono i nomi dei due vincitori (il duo si chiama Fluoroacetate Team): dopo una serie di fasi eliminatorie sono riusciti ad arrivare alla finale, la sfida della quale, appunto, consisteva nel riuscire a penetrare nel browser di controllo dei sistemi della Tesla Model 3 messa a disposizione dall’azienda di Elon Musk.

Per la prima volta, in una gara del genere, si è assistito a una sessione di hacking su un’auto. E non per caso: Tesla, infatti, ha voluto mettere alla prova i propri prodotti in modo da migliorare ulteriormente il loro livello di tecnologia.

“Abbiamo inserito la Model 3 nella famosa competizione Pwn2Own per coinvolgere i membri più talentuosi della comunità di ricerca sulla sicurezza”, ha affermato un portavoce di Tesla: “L’obbiettivo è stato quello di recuperare feedback. Durante la competizione i ricercatori hanno dimostrato una vulnerabilità del browser web del veicolo. Nei prossimi giorni pubblicheremo un aggiornamento software che risolverà il bug sfruttato dagli hacker”.

Ultima modifica: 26 marzo 2019