DSG, 15 anni. Da VW il primo cambio automatico di massa in Europa

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DSG è l’acronimo di Direct-Shift Gearbox (in tedesco Direkt-schalt getriebe). Ovvero cambio a doppia frizione automatico a controllo elettronico. DSG ha cambiato la propensione degli europei verso questo tipo di trasmissione.

Nacque 15 anni fa, quando Volkswagen introdusse il primo cambio a doppia frizione DSG nella produzione di serie, dando il via all’era moderna della trasmissione automatica.

Più efficiente e sportivo di qualunque cambio automatico fino ad allora, il DSG cambiò il concetto di trasmissione, in particolare nella classe compatta, e con esso lo stile di guida. Nella maggior parte delle auto, le marce si cambiavano manualmente. Fino a quando nel 2003 il DSG dimostrò di poter cambiare marcia anche più rapidamente di qualunque guidatore.

Un successo. Fino a oggi, più di 26 milioni di clienti hanno scelto modelli della Volkswagen o delle altre Marche del Gruppo dotati del cambio a doppia frizione.

USA ed Europa, due mondi un tipo opposti nella scelta del cambio…

Le trasmissioni automatiche sono sempre state le preferite in America Settentrionale. Tanto che, al cambio del millennio, l’88% dei guidatori le sceglieva. Nel 2000, l’Europa Occidentale dominata da auto compatte presentava uno scenario ben diverso: appena il 14% delle auto, in gran parte modelli premium, aveva la trasmissione automatica.

Ciò non era solo dovuto al maggior costo. La trasmissione manuale era di norma più efficiente e sportiva. Così, più del 90% delle Golf uscivano dalla linea di produzione con il cambio manuale.

Il trionfo della trasmissione automatica ebbe origine nel 2003 grazie alla Golf R32 da 241 CV, la prima Volkswagen a essere disponibile a richiesta con un DSG a 6 rapporti. Questo nuovo tipo di cambio automatico era in grado di passare da una marcia all’altra molto rapidamente ed era fino al 20% più efficiente di un automatico a convertitore di coppia. Un cambiamento radicale.

DSG a 7 marce
DSG a 7 marce

Nel 2018, il DSG viene scelto su oltre il 40% delle Golf. È quasi al 30% persino sulla più compatta Polo. Per la T-Roc e la Tiguan, invece, siamo intorno al 50%. La media della Passat è del 60% per la berlina e del 70% per la Variant, mentre quella della Arteon è superiore all’80%. A seconda di modello, motore e trazione, oggi la Volkswagen offre diversi DSG a 6 o 7 rapporti.

Le versioni

Sono progettati per coppie massime fino a 250 Nm (DQ200-7), 400 Nm (DQ260-6 e DQ400-6), 420 Nm (DQ381-7) e 550 Nm (DQ500-7). Inoltre, c’è anche un DSG “ibrido” a 6 rapporti (DQ400E-6) in grado di trasmettere coppie massime fino a 400 Nm che integra un motore elettrico. Ed è specifico per i modelli ibridi plug-in come la Golf GTE e la Passat GTE.

L’evoluzione di questi cambi è continua. La funzione di veleggiamento, in cui il DSG disaccoppia il motore dalla trasmissione per sfruttare l’energia cinetica dell’auto e quindi ridurre i consumi, si sta diffondendo sempre di più. Tutti i cambi a doppia frizione hanno in comune la grande rapidità di cambiata senza interruzione nella trazione. Il cambio marcia avviene in pochi centesimi di secondo. Nella guida tranquilla, il DSG innesta le marce più alte molto rapidamente per risparmiare carburante. Inoltre, i cambi a doppia frizione sono ideali per i sistemi ibridi di domani. Questa è un’altra ragione del perché il futuro è del DSG.

Golf R32 del 2003, esordio per il cambio DSG
Golf R32 del 2003, esordio per il cambio DSG

Ultima modifica: 6 dicembre 2018