Dispositivi anti abbandono, salta l’obbligo

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Ancora uno slittamento, ancora nessuna chiarezza. La normativa che prevedeva l’uso obbligatorio in auto per i seggiolini anti abbandono slitta a data da destinarsi, nonostante l’approvazione del Parlamento dello scorso ottobre. Il decreto con la norma attuativa non è arrivato nei tempi previsti e ora si dovrà aspettare – se tutto va bene – il prossimo autunno. Nonostante i proclami, quindi, l’uso di uno dei dispositivi di sicurezza più attesi per le auto, dovrà ancora attendere.

COSA PREVEDEVA LA LEGGE APPROVATA DAL PARLAMENTO

Dopo i tragici precedenti degli scorsi anni, il Parlamento aveva approvato una legge che prevedeva, a partire da luglio del 2019, l’obbligo di un sensore, per i seggiolini delle auto, in grado di avvertire il genitore che scende dalla macchina che il suo bambino si trova ancora all’interno dell’abitacolo. Il dispositivo, tramite un bip mandato sullo smartphone o alle chiavi, serve a scongiurare tragedie come quelle avvenute, purtroppo, in passato.

COSA È SUCCESSO DURANTE L’ITER DELLA LEGGE

Nonostante la legge fosse stata già approvata dal Parlamento, per entrare definitivamente in vigore, serviva una norma attuativa da emanare entro il 27 dicembre 2018. Questa norma, purtroppo, non è mai arrivata in Parlamento (la bozza è arrivata soltanto il 21 gennaio) e quindi l’iter operativo – che prevede pareri positivi dell’Unione Europea e del Consiglio di Stato – non è partito in tempo per procedere alla definitiva entrata in vigore della legge.

L’OBBLIGO SLITTA A FINE NOVEMBRE?

Questo ritardo burocratico ha definitivamente affossato la legge sull’obbligo dei dispositivi anti abbandono sui seggiolini per auto e quindi si dovrà ripartire con tutta la procedura. Nonostante gli annunci, quindi, ci sarà da aspettare almeno il prossimo autunno (si parla di fine novembre 2019) per l’entrata in vigore di questo tipo di provvedimento.

Ultima modifica: 13 maggio 2019