Il dirigente GM schianta la Corvette ZR1 prima della gara di Indycar

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La Corvette ZR1 non è per tutti. Non sul piano economico, ma su quello tecnico. Gestire tutti quei cavalli non è cosa semplice per chi non ha grande confidenza con questi bolidi. Se n’è accordo Mark Reuss, vice presidente esecutivo dello sviluppo di prodotto globale alla General Motors.

C’era infatti lui al volante della ZR1 che serviva da pace car al Detroit Grand Prix della Indycar ed è andata a muro durante uno dei giri di formazione. Uscita da una curva a sinistra con un sovrasterzo di potenza, Reuss non è stato in grado di controllare la Corvette. La corsa della supercar americana è finita contro il muro danneggiando la parte anteriore della vettura. Sia lui, sia il suo passeggero Mark Sand, dirigente Indycar, non hanno riportato conseguenze dal botto.

La gara ha però subito un ritardo di 27 minuti e alla guida della nuova pace car si è messo il pilota Oriol Servia. “Fortunatamente l’incidente non ha avuto conseguenze”, ha scritto GM in un comunicato. “Sia il pilota sia il suo passeggero sono stati portati al centro medico e subito dimessi. Molti fattori hanno contribuito all’incidente, a cominciare dal meteo e dalle condizioni di pista. I sistemi di sicurezza dell’auto hanno però agito come ci si aspetta”.

Alle spalle della Corvette ZR1 c’era il lungo serpentone di monoposto prima della partenza. “Mi sono sentito male per chi era nella macchina”, ha detto Will Power, vincitore dell’ultima Indy 500. “E’ una cosa che può succedere facilmente. Il traction control era probabilmente disinserito, non è stata tutta colpa del pilota”.

Ultima modifica: 4 giugno 2018

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