Cosa è dieselgate e che implicazioni comporta sul mercato

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Uno tra gli scandali più grandi del settore automobilistico degli ultimi anni, dieselgate ha avuto ripercussioni notevoli.

Il livello di emissioni di un veicolo è molto importante al fine della classe ambientale e della salvaguardia dell’ambiente e in primis della salute dell’uomo. E’ importante che ogni veicolo rispetti una specifica normativa antinquinamento, ma la non corrispondenza tra la normativa e il reale livello di emissioni si è concretizzato nel dieselgate.

Cosa è dieselgate?

In buona sostanza si tratta di uno scandalo che ha coinvolto delle vetture dotate di motore a gasolio che sono state dotate di un software specifico che sul banco di prova riusciva a fornire dati falsificati riguardo alle emissioni inquinanti.

Il principale destinatario di queste accuse è il gruppo Volkswagen, accusato di aver installato sulle proprie auto un software per la manipolazione della centralina, che permetteva di ottenere sul banco dati ineccepibili; ma i veicoli coinvolti in realtà possedevano emissioni inquinanti 40 volte superiori ai limiti di legge.

In seguito anche altre case automobilistiche sono state oggetto di indagini, ma che hanno portato più o meno a ruotare interno al gruppo tedesco. Porsche ha chiesto un risarcimento notevole ad Audi (controllata da Volkswagen) perché ha utilizzato i suoi motori, oggetto del contendere.

Ripercussioni in America

Il numero di vetture richiamate, che montavano il famigerato motore TDI contraffatto dalla casa tedesca sono state 500.000, un numero notevole per un solo marchio.

Oltre a un notevole crollo dei titoli in borsa, vengono arrestati diversi personaggi come Oliver Schmidt, amministratore delegato di Volkswagen USA, Giovanni Pamio e James Robert Liang.

Per molte vetture è stato previsto il blocco dell’omologazione, come ad esempio per il modello Porsche Cayenne 3.0 TDI; per le vetture sottoposte a richiamo si è provveduto alla modifica delle parti meccaniche.

Ripercussioni in Italia

In Italia uno dei dati più gravi da segnalare è stato il numero di morti dovute alle emissioni inquinanti falsate dei motori diesel oggetto dell’incriminazione. Il numero è sconfortante e si presenta superiore a 2.500 persone all’anno.

Sono tante le morti generate dalle polveri sottili presenti nell’aria e questi dati non fanno che innalzare tristemente la media.

Per quello che riguarda il lato pratico, le auto vendute e richiamate perché presentavano livelli di inquinamento nettamente superiori a quelli dichiarati, sono stati dapprima trattate attraverso la sostituzione dei pezzi meccanici, in seguito si è messa in atto la manovra di modifica della centralina, molto più pratica e economica come operazione.

La controversia legale che vede coinvolto il gruppo tedesco è ancora in pieno svolgimento.

Ultima modifica: 18 gennaio 2018