Codice della strada: tutte le norme per le biciclette

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L’articolo 182 del Codice della Strada, recentemente rivisto e aggiornato, stabilisce precise norme di comportamento per coloro che vanno in bicicletta. La violazione di tali norme, inoltre, comporta una serie di sanzioni amministrative per i velocipedi, come vengono chiamati coloro che vanno in bicicletta. Le multe vanno da un minimo di € 25, sino ad arrivare anche alla cifra di 99 euro, nel caso in cui l’infrazione alle norme del Codice sia stata commessa da una bici con a bordo due o più persone.

Codice della strada

 

Le indicazioni riportate sul Codice della Strada in merito a biciclette e ciclisti, siano questi in gruppo, affiancati o da soli, sono alquanto chiare e precise. Il non rispetto delle norme indicate comporta serie sanzioni amministrative secondo quanto dallo stesso Codice stabilito. Quest’ultimo impone, inoltre, l’utilizzo delle piste ciclabili da parte dei ciclisti, almeno nei luoghi in cui siano presenti, purtroppo non in tutte le aree è così! In alcune zone la situazione è alquanto critica, spesso ragione di incidenti a danno proprio di ciclisti.

Muoversi in bicicletta, sebbene sia positivo per la salute, resta un rischio data la situazione ovvia in cui versano gran parte delle strade urbane del nostro Paese, non solo, spesso il pericolo giunge anche da una generalizzata inciviltà da parte degli automobilisti, che sono dimentichi dell’importanza della correttezza e buone norme quando si è alla guida di un veicolo. Non a caso, gran parte degli incidenti sono causati da distrazioni al volante e un uso spasmodico e incontrollato di smartphone e altri dispositivi. Il primo obiettivo del Codice è proprio quello di introdurre norme più severe e sanzioni importanti a tutti coloro che guidano e utilizzano il cellulare, nonché quello di disciplinare anche la corretta percorrenza di strade urbane da parte delle biciclette.

Nuove norme codice della strada

 

Oggi, sempre più persone scelgono di muoversi in bicicletta, sia nelle piccole realtà di paese o rurali, ma anche e forse soprattutto all’interno di aree urbane e metropoli, per ovviare al traffico cittadino e spostarsi più agevolmente, rispettando i ristrettissimi tempi a disposizione per giungere da un luogo all’altro durante la giornata. Proviamo allora a chiarire alcuni degli aspetti più importanti messi a punto dal Codice della Strada in merito alle norme che disciplinano proprio l’utilizzo delle biciclette. Solo conoscendo bene le norme, sarà possibile evitare di incorrere in sanzioni alquanto salate, ma soprattutto di tutelare la propria sicurezza su strada. Recentemente inoltre, il Codice è stato rivisto in alcune delle sue parte fondamentali, che disciplinano il comportamento di ciclisti e automobilisti.

Il Codice stabilisce anche norme precise, all’interno dello stesso articolo 182, in merito alla possibilità per le biciclette di circolare in gruppo, su un’unica fila, sempre, nel momento in cui si trovano al di fuori di un centro abitato. Viene fatta eccezione nel caso in cui vi sia la presenza di un ciclista che sia un minore, al di sotto di dieci anni. Questo infatti, potrà essere affiancato sulla sua sinistra da un altro ciclista. La possibilità di muoversi in doppia fila è concessa solo quando ci si muova all’interno di un centro abitato, non su di una strada statale. Ecco quindi che nel Codice non è contemplata la possibilità per i ciclisti di muoversi in gruppo o affiancati lungo le strade statali, come spesso accadeva di vedere.

Il Codice indica chiaramente, che un ciclista non può essere motivo di intralcio alla circolazione stradale degli altri veicoli. Nel caso in cui ciò avvenisse, se un ciclista fosse anche un pericolo per il traffico pedonale, il ciclista dovrà scendere dal suo veicolo e circolare a piedi. Per quanto concerne invece, il trasporto di un’altra persona sulla propria bicicletta, questo è consentito solo nel caso in cui si trattasse di un bambino di età inferiore ad otto anni, ma solo se si utilizzano degli appositi dispositivi come seggiolini per bici.

Altro punto importante stabilito dallo stesso Codice è l’obbligo per un ciclista di segnalare la sua presenza su strada, poiché è necessario che sia visibile agli altri automobilisti. Fondamentale, in tal senso, dotarsi di cinture o di un giubbino riflettenti. Questo è assolutamente necessario, nonché stabilito dallo stesso codice, dai 30 minuti prima del tramonto, sino a 30 minuti prima dell’alba. Mentre, all’interno delle gallerie è ovviamente sempre necessario. Richiesta anche dal Codice, l’installazione di dispositivi luminosi, sia sulla parte anteriore, che su quella posteriore della bicicletta.

Bici da corsa

 

Per quanto riguarda invece, le bici da corsa, il Codice richiede solo l’obbligo di circolare con veicoli omologati, mentre è obbligatorio l’uso di dispositivi di segnalazione solo in occasione di competizioni autorizzate. Nel caso in cui la visibilità sia scarsa ed è richiesta un’illuminazione artificiale, per via delle condizioni avverse del tempo, è richiesto anche l’obbligo di circolare con la bici spinta a mano.

L’articolo 182 del Codice della Strada stabilisce le norme alle quali i veicoli devono obbligatoriamente attenersi per non incorrere in sanzioni disciplinari. La prima indica che i ciclisti circolino su di un’unica fila e mai affiancati in numero maggiore di due. Fermo restando che lungo i percorsi al di fuori dei centri urbani, dovranno sempre essere disposti su di una sola fila, eccezion fatta nel caso di un minore di 10 anni.

I ciclisti sono tenuti a reggere il manubrio se non con entrambe, almeno con una mano, ma dovranno comunque avere libero uso delle braccia e delle mani. Devono altresì vedere liberamente davanti a loro, compiendo le manovre necessarie con assoluta libertà. E’ assolutamente vietato trainare altri mezzi, tranne condurre animali o farsi trainare da un altro mezzo. Nel caso in cui le condizioni di circolazione non siano prive di ostacoli, per cui il veicolo stesso potrebbe risultare di intralcio, questo dovrà essere trasportato a mano. Non è consentito portare altre persone sul proprio veicolo a due ruote, a meno che non si tratti di un bambino di anni inferiori a otto e con appositi dispositivi per condurlo con sicurezza. Tutti coloro che dovessero violare le norme stabilite dal Codice, incorrono in sanzioni amministrative che vanno da un minimo i 25, sino ad un massimo di 99 euro.

Ultima modifica: 21 novembre 2017