Cellulare alla guida, sanzioni raddoppiate: fino a 6 mesi senza patente

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Pugno di ferro contro l’uso del telefono cellulare alla guida. La commissione Trasporti della Camera ha infatti approvato alcuni emendamenti alla manovra che ora passeranno all’esame della commissione di Bilancio. Forte l’inasprimento delle sanzioni, le multe raddoppiano e così pure le tempistiche di sospensione della patente.

Se diventeranno ufficiali questi emendamenti, le multe andranno da 322 a 1.194 euro. E soprattutto si applicherà la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da 1 a 3 mesi. In caso di recidività queste pene verranno raddoppiate. Se un soggetto già multato venisse nuovamente sanzionato, entro due anni, per l’uso del cellulare alla guida, le multe avranno un range da 644 a 2.588 euro. Anche la sospensione della patente passerà da due a sei mesi.

Seggiolini anti-abbandono

Un altro punto degli emendamenti alla manovra approvato è quello dei seggiolini anti-abbandono dei bambini. Diventerà obbligatoria l’installazione di sensori che segnalino quando un bambino viene lasciato in auto dai genitori. A questo provvedimento si è arrivati su invito del padre di un bimbo di due anni morto a Piacenza perché dimenticato in auto per otto ore sotto il sole.

Quel padre lanciò la campagna su Facebook “Mai più morti come Luca” (il nome del figlio). Da questo gruppo lanciò la proposta di dotare le automobili di un dispositivo sonoro che segnalasse la presenza di altre persone a bordo quando il conducente scendesse dalla vettura. Questa proposta ottenne successo immediato e oggi sono 65mila le persone che hanno firmato l’appello.

Anche negli Stati Uniti questo problema viene ritenuto di primaria importanza. Diverse Case hanno già cominciato ad adottare alcuni dispositivi. General Motors ad esempio li utilizza su 20 modelli. Anche Nissan ha un sistema che rileva se le portiere sono state utilizzate prima della messa in moto e non alla fine del viaggio.

Ultima modifica: 8 dicembre 2017