Caso Ghosn: ancora nuove accuse in Giappone per l’ex ceo Nissan

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Aumentano i problemi giudiziari per Carlos Ghosn, ex presidente e ceo dell’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi, dallo scorso novembre in carcere a Tokyo con l’accusa di aver mentito al fisco e alla borsa in merito ai bilanci aziendali e sui propri compensi. Nuove accuse per lui: il tribunale di Tokyo parla di appropriazione indebita di fondi Nissan per un ammontare di 5 milioni di dollari.

Dopo un breve periodo di libertà su cauzione, lo scorso 4 aprile l’ex manager era stato arrestato di nuovo, anche in quel caso a seguito di ulteriori nuove accuse che riguardavano una serie di trasferimenti di denaro (oltre 30 milioni di dollari) verso un distributore dell’Oman per l’acquisto di beni personali.

Dopo i vari interrogatori, le autorità giapponesi sostengono di aver “raccolto abbastanza prove per ottenere un verdetto di colpevolezza”, aggiungendo un nuovo capo d’accusa che riguarda appunto 5 milioni di dollari versati, attraverso una società del Libano, in un fondo statunitense (Shogun Investment LLC) gestito dal figlio di Carlos Ghosn, Anthony. Parte di questo denaro sembra sia servito per acquistare anche una barca di lusso.

Ultima modifica: 23 aprile 2019