Carlos Ghosn ritorna ancora in carcere in Giappone

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È passato appena un mese dalla scarcerazione su cauzione di Carlos Ghosn, l’ex primo uomo dell’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi, al centro di una vicenda giudiziaria che va avanti dallo scorso novembre e che vede le autorità giapponesi accusarlo di frode finanziaria. Eppure il manager ritorna già in carcere: questo nuovo arresto è il frutto di un ulteriore sviluppo delle indagini sul suo conto. Sarebbe infatti emerso un trasferimento illecito, in un periodo di 7 anni, di oltre 30 milioni di dollari di fondi Nissan a un distributore dell’Oman, utilizzati per acquistare beni personali fra cui anche uno yacht di lusso.

I legali di Ghosn sottolineano la natura insolita di questo provvedimento: “la decisione del pubblico ministero”, dice uno degli avvocati del manager, “è estremamente inappropriata”. In Giappone, infatti, è molto raro che dopo nemmeno un mese dalla concessione della libertà su cauzione venga richiesta una nuova carcerazione per lo stesso imputato.

Ghosn continua naturalmente a dichiararsi innocente: i fondi in questione facevano parte, secondo i legali, di una riserva che l’ex presidente del gruppo Renault-Nissan-Mitsubishi poteva disporre a propria discrezione e che, in questo caso, sono stati utilizzati per pagare legittimamente il lavoro svolto da questo distributore dell’Oman.

Ultima modifica: 4 aprile 2019