Carlos Ghosn: il Libano gli vieta di uscite dal paese

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Il Libano ha imposto a Carlos Ghosn un divieto di viaggio. L’obiettivo è quello di impedire all’ex presidente dell’Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi di lasciare il paese dove si è rifugiato dopo la sua fuga dal Giappone avvenuta lo scorso dicembre.

Il provvedimento è arrivato poche ore dopo alcune dichiarazioni rilasciate ai media da Carlos Ghosn, con le quali l’ex manager ha spiegato la sua decisione di sfuggire alla giustizia giapponese. Ghosn ha fornito alcune prove che dimostrerebbero, a suo avviso, la propria innocenza rispetto alle accuse di falso e appropriazione indebita per le quali è stato incarcerato in Giappone. Nelle sue dichiarazioni Ghosn ha anche affermato di essere fuggito per poter essere processato in modo equo, in un paese che possa garantirgli i diritti, sottolineando il fatto che in Giappone l’amministrazione della giustizia è, a suo parere, estremamente punitiva e dura nei confronti degli accusati.

Il divieto di viaggio arriva anche a circa una settimana di distanza dal Red Notice dell’Interpol, ossia una richiesta internazionale di localizzazione, arresto ed estradizione.

Ultima modifica: 10 gennaio 2020