Carlos Ghosn: investigatori francesi lo interrogheranno in Libano

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Un team di investigatori francesi si recherà a Beirut, in Libano, il prossimo mese per interrogare l’ex presidente dell’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi Carlos Ghosn. È ciò che emerge dalle dichiarazioni di un anonimo funzionario del ministero della giustizia libanese.

L’ex manager francese, libanese e brasiliano (ha la triplice cittadinanza), lo ricordiamo, è al momento rifugiato in Libano, in fuga dalla giustizia giapponese che lo accusa di svariati illeciti compiuti durante il suo lavoro di presidente di Renault-Nissan-Mitsubishi. Oltre al processo in Giappone, il sessantaseienne uomo d’affari deve affrontare anche alcune questioni legali in Francia, fra cui presunta evasione fiscale e riciclaggio di denaro, frode e uso improprio dei beni aziendali, sempre durante il suo mandato in Renault-Nissan.

In particolare, in Francia sono state aperte almeno due indagini relative a Carlos Ghosn. Una riguarda diverse transazioni sospette fra Renault e un distributore in Oman, oltre ad alcuni pagamenti in odore di frode per viaggi ed eventi pagati dalla holding Renault-Nissan B.V., con sede nei Paesi Bassi.

Un’altra indagine si è invece concentrata sul sospetto uso improprio di fondi aziendali per una festa di Ghosn a Versailles. In totale, l’inchiesta francese intende capire chi è il responsabile di tutta una serie di violazioni finanziarie riscontrate fra il 2009 e il 2020.

Ultima modifica: 27 dicembre 2020