Carburante: da luglio non ci saranno più le schede carburante

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La nuova legge di Bilancio ha detto addio alle famose schede carburante che avevano dominato la scena per ben 40 anni.

Dal prossimo 1° luglio 2018, secondo quanto stabilito dalla legislazione in materia, non ci saranno più le schede carburante, che verranno sostituite dalla fattura elettronica. Da quella data in poi, gli acquisti di carburante potranno essere effettuati presso le pompe di distribuzione, dai soggetti passivi di IVA, solo con dispositivi documentabili con fattura elettronica. Si tratta di nuove misure per contrastare l’evasione fiscale.

Misura per contrastare le frodi

La scheda carburante non è altro che un modulo da compilare per poter fare richiesta di detrazione d’imposta sulle spese per il rifornimento di carburante, chiaramente, in riferimento alla propria attività professionale. La finalità di questa decisione di abolizione della scheda è quella è legata all’intento di contrastare le frodi IVA sugli idrocarburi e sui carburanti. Già da tempo, la scheda carburante era nel mirino delle nuove misure da adottare dall’amministrazione finanziaria come mezzo per contrastare frodi in materia di carburante. Dopo ben 40 anni di utilizzo di questa carta, dobbiamo quindi dirle addio.

Venne, infatti, introdotta mediante apposita legge nel 1977. Essa consiste in un modulo che deve essere compilato dal soggetto titolare di partita Iva, al fine di richiedere la detrazione dell’imposta sulle spese sostenute per il rifornimento di carburante, in relazione all’attività imprenditoriale o professionale svolta. Secondo quanto riportato dall’art. 2 del Dpr 444/1997, la scheda carburante è necessario che venga istituita per ogni veicolo a motore che sia impiegato nell’esercizio di una specifica attività lavorativa. Essa ha una cadenza mensile o trimestrale.

Inoltre, il veicolo deve risultare intestato al soggetto sottoposto ad imposta, sia esso un ente, una società, un titolare di azienda individuale o professionista. Se il documento contiene tutte le informazioni richieste, l’adempimento della scheda è da considerarsi assolto. La scelta tra scheda mensile o trimestrale è libera e non ha cadenza temporale per la liquidazione dell’Iva. Tutto questo, però, dal prossimo 1° luglio non ci sarà più e sarà, al suo posto, introdotto l’obbligo di acquistare il carburante, solo ed esclusivamente, mediante mezzi di pagamento tracciabili.

In questo modo, l’Agenzia delle Entrate, ha stabilito che i mezzi di pagamento per l’acquisto di carburanti siano, oltre alle carte di credito e prepagate, quelle che permettono una detraibilità dell’IVA, nonché deducibilità di spesa da parte dei commercianti. Tuttavia, si potrà continuare ad utilizzare le carte carburante e i buoni benzina, ma solo a condizione che i pagamenti vengano eseguiti con forme di pagamento stabilite dall’Agenzia.

Ultima modifica: 26 aprile 2018