Camp Jeep 2018, la festa del fuoristrada più tosto e made in USA

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Camp Jeep 2018, la festa del fuoristrada puro made in USA. Dal 13 al 15 luglio la splendida area dello Spielberg, in Austria, ospiterà l’evento più importante del Jeep Owners Group.

Più di mille partecipanti e oltre 600 vetture che vivranno un’autentica avventura in puro stile Jeep. Regina della manifestazione la Nuova Wrangler, protagonista in questi giorni del media drive europeo negli stessi suggestivi scenari della Stiria. L’icona del marchio Jeep resta la regina indiscussa del fuoristrada e al tempo stesso si mostra perfetta per l’utilizzo quotidiano, grazie a nuovi livelli di comfort e a una nuova dinamica di guida. In anteprima assoluta, i partecipanti al Camp Jeep potranno metterla alla prova su percorsi specifici, apprezzandone così le leggendarie capacità off-road, insieme a quelle stradali. La sua dotazione è impareggiabile e, a seconda degli allestimenti, prevede due avanzati sistemi di trazione (Command-Trac e Rock-Trac), bloccaggi elettrici dei differenziali Tru-Lock, differenziale a slittamento limitato Trac-Lok e barra stabilizzatrice anteriore a scollegamento elettronico.

 

Nuovo Jeep Wrangler, la prova su strada di QN Motori

La gamma di SUV più premiata di sempre

Oltre a provare l’inarrestabile Wrangler, gli iscritti alla quinta edizione del Camp Jeep potranno contare su un denso programma che prevede la possibilità di testare in pista le straordinarie prestazione della nuova Grand Cherokee Trackhawk. Ovvero la Jeep più potente e veloce di sempre grazie ai 700 CV di potenza sviluppati dal motore V8 6,2 litri sovralimentato. A disposizione altri emozionanti test drive a bordo dell’intera gamma di SUV Jeep.

Renegade 2019, la prova di QN Motori

Non manca ovviamente il nuovo Renegade MY19, che porta al debutto l’innovativa gamma di motori a benzina turbo sviluppata per garantire massima efficienza nei consumi e prestazioni eccezionali sia su strada sia in fuoristrada. Sarà inoltre possibile vedere da vicino la nuova Jeep Cherokee, l’evoluzione del SUV best-in-class per quanto riguarda le doti off road che si presenta con un design più moderno – ma sempre fedele agli stilemi classici del marchio – cui abbina una lunga serie di tecnologie intuitive per offrire maggiore comfort, connettività e protezione ai passeggeri.

L’Area Museo ospita la storia del marchio Jeep e dell’icona Wrangler

Il marchio Jeep continua a evolvere e ad affinare le qualità tecniche dei suoi SUV, non a caso la gamma più premiata di sempre, ma resta fedele alla propria tradizione e alla propria unicità. Tutti gli appassionati potranno rivivere le tappe di una storia lunga e gloriosa nell’apposita Area Museo. Che ospita le tre precedenti generazioni di Wrangler e mostra le tappe dalla prima Willys del 1941 a oggi.

Willys for ever

In quell’anno, proprio il 15 luglio, per rispondere alle esigenze militari dell’esercito degli Stati Uniti, fu iniziata la produzione del modello Willys MA/MB. Un piccolo autoveicolo a trazione integrale dotato di meccanica adatta all’uso in terreni difficili. Da usarsi come mezzo da ricognizione e collegamento. Sarebbe stato il “simbolo” degli USA nel secondo conflitto mondiale.

Il generale George Smith Patton sulla Jeep Willys MB 1941
Il generale George Smith Patton sulla Jeep Willys MB 1941

La storia del mito

Il mezzo, che fu costruito sino al 1945, fu denominato “General Purpose“. Il cui acronimo GP si pronuncia appunto “Jeep“. Al termine del secondo conflitto mondiale, dal mezzo militare a quattro ruote motrici fu derivato nel 1945 il veicolo civile CJ-2A (Civilian Jeep). Che ha dato vita al primo fuoristrada moderno dell’industria automobilistica.

Da allora Jeep continua a essere sinonimo di libertà. Intesa come stato mentale e determinazione nel seguire i propri istinti con la sicurezza di poter intraprendere qualsiasi sfida grazie a capacità fuoristradistiche di assoluto riferimento. Che sono espresse da ciascuno dei modelli esposti. La Willys MB 1944, la CJ 2A del 1945, una YJ del 1991 (la prima generazione Wrangler). E poi la TJ 4.0 Sahara del 1998 (seconda generazione Wrangler) e la Rubicon 3.6 Recon. Ovvero la serie speciale basata sulla terza generazione dell’icona Jeep.

Camp Jeep 2018

Le altre aree tematiche

Il programma prevede spettacoli, barbecue, attività per i più piccoli. Concerti di musica dal vivo e, grazie agli esperti istruttori della Jeep Academy, l’opportunità di provare le emozioni della guida off-road. Superando prove di abilità e “trick” estremi allestiti nell’area tecnica.

Le specialissime dell’Easter Jeep Safari

Un’area dedicata ospita alcune delle concept car più significative presentate in occasione delle ultime quattro edizioni dell’Easter Jeep Safari – l’evento dedicato ai fan dell’off-road che si svolge ogni anno a Moab, Utah (Stati Uniti) nella Settimana Santa.

Tre di esse – la Jeep Safari, la Jeep Trailcat e la Jeep Wrangler Africa sono personalizzazioni uniche ed estreme della Wrangler. E rendono omaggio all’icona del marchio. Mentre la B-Ute e la Wagoneer Roadtrip, presentate all’edizione 2018 si basano, rispettivamente, sulla Renegade e sulla leggendaria Wagoneer.

Mopar per avere la Jeep su misura

Chiunque volesse portare con sé un ricordo per rivivere le emozioni del Camp può trovare nell’Area Merchandising i prodotti ufficiali del brand. Mentre l’Area Mopar propone un ricco catalogo accessori e ricambi originali per personalizzare il proprio SUV Jeep.

Nell’area dedicata si possono ammirare due differenti personalizzazioni di Jeep Wrangler Sahara. Una in grado di esaltare le leggendarie capacità off-road dell’icona Jeep. L’altra realizzata per coloro che intendono distinguersi anche in città con uno stile unico.

La prima prevede kit di rialzo da 2″, i cerchi in lega da 17″ Gear, la grafica “1941” su cofano e la grafica “Moab” su fiancata. E la copertura mesh sun bonnet, i paraspruzzi sagomati, lo snorkel e le luci off-road specifiche.

La seconda sfoggia tappi valvole silver con logo Jeep, la grafica su fiancata “1941”, il copriruota da 32″. E alcuni dettagli cromati, come le pedane tubolari laterali, i battitacco e il tappo carburante.

Pieno stile Jeep Jamboree

Non manca quindi nulla per vivere questa nuova un’avventura in puro stile “Jeep Jamboree“. Ovvero il più classico dei raduni a stelle e strisce. Pensato per mettere in risalto le emozioni che si provano entrando a far parte della grande famiglia Jeep. Ogni anno vengono organizzati una trentina di questi eventi. Dalla California fino al Maine, dall’Arizona fino al Tennessee. Alla base dei diversi appuntamenti vi è sempre la formula vincente del primo raduno che si svolse nel 1953 sulla leggendaria Rubicon Trail. Tra le montagne a cavallo tra la California e il Nevada, dove il mito è diventato leggenda. Spettacolo puro.

 

Ultima modifica: 11 luglio 2018

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