Bologna Raticosa 2019, sfida tra le grandi glorie della strada

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Macchine d’epoca e tanto altro. E’ quello che riserverà la trentunesima edizione della Bologna Raticosa. La manifestazione di velocità in salita per auto storiche, fortemente voluta dalla Scuderia Bologna Squadra Corse si terrà domani e domenica nel tratto della ex Strada Statale 65, oggi Provinciale della ‘Futa’, tra Pianoro Vecchio e Livergnano.

Bologna Raticosa 2019

Sotto l’egida di Aci Sport e con il patrocinio di Città Metropolitana e del comune di Pianoro, la gara è stata riportata in vita, dopo trentadue anni di assenza. Nel 2001, infatti, grazie all’entusiasmo e agli sforzi di Francesco Amante, già presidente della Scuderia Bologna Squadra Corse, i bolognesi tornarono ad apprezzare la bellezza della storica kermesse.

«Dopo anni di assenza, a causa dei pressanti aspetti burocratici, restituimmo al pubblico quest’amata gara, iscritta al Campionato Italiano. Regalando ad appassionati e sportivi uno spettacolo indimenticabile». Commenta con orgoglio Amante.

Bologna Raticosa 2019

La gara di quest’anno, quindicesima edizione organizzata da Amante, presenta due grandi novità. In primis la partecipazione di un ristretto numero di auto moderne, attentamente prescelte. E, inoltre, una parata di auto d’epoca che sfileranno due volte. Sia nella giornata di domani che in quella di domenica.

Questa trentunesima edizione sarà dedicata a Sauro Mingarelli, ‘il rosso’, storico meccanico ricordato per la sua abilità senza confini. Le iscrizioni sono terminate il 19 luglio e, dopo le fasi di verifiche tecniche e di verifiche sportive, gli ammessi potranno sfidarsi ‘a tutto gas’ domenica alle 9. Alle 15, invece, a Livergnano, si terranno le premiazioni.

La giornata di sabato è, invece, dedicata alle salite di prova. «Ho trovato grande disponibilità e voglia di collaborare in tutti coloro che mi hanno aiutato a riportare in auge questo evento, a me cosí caro – conclude, infine, Amante –. Sin dalle sue origini, nel 1926, ha coinvolto tanti talenti e appassionati».

Zoe Pederzini

Ultima modifica: 26 luglio 2019

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