BMW vuole ridurre le proprie emissioni del 40% entro il 2030

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Il Gruppo BMW intende accelerare la sua corsa verso la neutralità carbonica entro il 2050, passando attraverso un primo grande obiettivo che è la riduzione del 40% delle proprie emissioni di CO2 entro il 2030, misurate lungo l’intera catena di valore.

Thomas Becker, responsabile della sostenibilità e mobilità in BMW, ha così spiegato la linea del marchio tedesco: “La sostenibilità significa molto di più per BMW della semplice costruzione e vendita di veicoli elettrici. Solo un approccio globale con risorse pulite e riciclo consente di ottenere effettivamente una riduzione di CO2”.

BMW in effetti è molto impegnata nel progettare e proporre nuovi modelli di auto elettrificate (total electric e ibride), promettendo di avere entro il 2030 almeno un modello su due completamente elettrico in tutti i cataloghi del gruppo, compresa Rolls-Royce. Parallelamente, però, l’azienda tedesca sta anche lavorando in direzione di una maggiore responsabilità ambientale in tutta la catena di sviluppo e produzione, in quello che BMW chiama un “approccio a 360 gradi”.

Tra le iniziative in agenda citiamo la volontà di utilizzare materiali più puliti, acciaio “verde”, materiali di seconda mano e riciclati, abbinati alla riduzione del consumo di acqua e alla riduzione degli sprechi. Ad esempio al momento i materiali riciclati compongono il 30% delle auto BMW prodotte e l’obiettivo è quello di arrivare ad almeno il 50%.

L’azienda ha inoltre già posto in essere oltre 400 contratti con fornitori che garantiscono elettricità verde al 100%, energia che va ad alimentare tutte le attività del Gruppo BMW, tra cui impianti altamente energivori come ad esempio le fonderie di alluminio o le fabbriche di celle per le batterie.

Ultima modifica: 26 luglio 2022