Batterie auto: come funzionano le batterie delle auto elettriche

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Le vetture elettriche utilizzano l’energia immagazzinata nella batteria auto per alimentare il motore ed avviare tutti i dispositivi.

Quando le batterie elettriche si scaricano, possono essere ricaricate direttamente usando la rete elettrica, presso un’apposita colonnina oppure da una presa a muro. Vediamo nel dettaglio tutte le caratteristiche delle batterie elettriche per auto.

Caratteristiche e funzionalità

Le auto alimentate elettricamente funzionano in qualche misura come gli scooter anch’essi alimentati con energia elettrica. Questi sono in grado di percorrere all’incirca un centinaio di chilometri, essendo mezzi con un peso poco superiore rispetto ai 100 kg. Bene, le auto elettriche mostrano la stessa funzionalità, ma si parla chiaramente di un veicolo di dimensioni maggiori.

Fondamentalmente, si potrebbe sostenere che il principio alla base delle batterie elettriche resta in qualche misura lo stesso di una pila ricaricabile, benché si parli di dimensioni di gran lunga maggiori. Va precisato che, tuttavia, in fatto di potenza e pericolosità, le batterie elettriche auto sono molto vicine a quelle di una tanica di benzina. Ecco perché bisogna sempre prestare la dovuta attenzione alle misure di sicurezza ed eseguire una corretta e regolare manutenzione per non avere problemi.

Le batterie che sono attualmente utilizzate nei veicoli ad alimentazione elettrica, con ridotte emissioni nocive per l’ambiente, si fondano su tre differenti tecnologie e tipologie di base, da cui poi chiaramente derivano differenti caratteristiche e prestazioni della vettura stessa. Nello specifico, le tre tecnologie sfruttate sono quella al nickel-metl-idrato, indicata come NiMH; quella al piombo-gel, definita PbGel/Silicon; quella al litio, vale a dire Li.

Benchè le batterie al piombo e quelle al litio possiedano ulteriori sottocategorie, la differenziazione fondamentale è quella relativa alle tre tipologie. Attualmente, le batterie al nickel-metal-idrato stanno scomparendo poiché gradualmente sostituite da quelle al litio. Venivano infatti utilizzate nelle prime vetture ibride alimentate elettricamente, mediante alimentazione aggiuntiva al tradizionale motore a benzina, e garantivano una ridotta autonomia alla vettura viaggiando in sola modalità elettrica. Si trattava di soli 3 o 4 chilometri.

Le batterie elettriche al piombo, anch’esse saranno presto sostituite da quelle a litio, poiché più leggere, sebbene sia stata recentemente progettata la tecnologia piombo-gel, migliorandone le prestazioni. Queste batterie sono molto affidabili, sebbene quelle più vecchie abbiano bisogno di aggiunte di acqua o acido, per una vita che in media è di 3-400 cicli di scarica completi. Un ciclo di scarica consente circa 70 km di autonomia e le batterie al piombo hanno una durata di 20 km circa.

Le batterie al litio sono più recenti e ve ne sono in differenti versioni. Ci sono quelle a litio-polimero, ma sono quelle più a rischio di incendio ed esplosione in caso di collisione. Per questa ragione vengono infatti utilizzate nel mondo della tecnologia internet, proprio per alimentari i sensori . Mentre, le versioni delle batterie al litio più sicure e affidabili sono quelle a ioni di litio, Li-Ion, quelle a litio-ferro-fosfato e quelle a litio-ferro-ittrio-fosfato. Quelle considerate migliori sono quelle al litio-ferro fosfato, in quanto hanno la caratteristica di perdere solo il 5% di capacità di carica per ogni anno di utilizzo.

Ultima modifica: 12 aprile 2018