Aston Martin DBX: inizia la produzione del primo SUV di Gaydon

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Ce l’ha fatta: Aston Martin è finalmente riuscita a sfornare il primo esemplare di DBX, dopo i ritardi e i problemi legati soprattutto all’emergenza di Coronavirus. L’inizio della produzione del primo SUV Aston Martin può anzi essere considerato come un evento benaugurante per la casa inglese.

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Aston Martin DBX – Iniziata la produzione del primo SUV della casa inglese (Foto: Aston Martin)

Aston Martin DBX ha avuto una lunga gestazione, dal 2015 a oggi. Un lavoro meticoloso necessario: l’azienda di Gaydon punta infatti molto su questo modello, tanto da considerarlo come il suo futuro campione di vendite. Come ben sappiamo, il marchio ha intenzione di espandere la sua influenza sul mercato, fino ad ora orientata al mondo delle auto sportive, virando verso il sempre florido settore dei SUV d’alta gamma.

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Aston Martin DBX – Iniziata la produzione del primo SUV della casa inglese (Foto: Aston Martin)

Il primo esemplare di Aston Martin DBX, nella sua speciale livrea Stirling Green (colore della squadra corse Aston Martin) è stato presentato nel nuovo stabilimento di St Athan, in Galles, impianto costruito appositamente per ospitare la linea di produzione del DBX. L’azienda ha impiegato quattro anni per realizzare e inaugurare (lo scorso dicembre) questa fabbrica.

Aston Martin ha dichiarato di avere già ricevuto 2mila ordini fino ad ora per il suo primo SUV: un dato che permette di assicurare una continuità produttiva fino al 2021. Ma si potrà fare ancora di più, dato che la capacità della fabbrica di St Athan è stimata in circa 4mila unità all’anno.

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Aston Martin DBX – Iniziata la produzione del primo SUV della casa inglese (Foto: Aston Martin)

Marek Reichman, direttore creativo del marchio inglese, ha così commentato l’inizio della produzione del DBX: “Siamo incredibilmente orgogliosi del nostro primo SUV, che è una Aston Martin tanto quanto una qualsiasi delle nostre tradizionali auto sportive”. Secon Reichman il DBX “è l’auto che porterà Aston Martin in una nuova era”.

Si tratta di parole piene di ottimismo, assolutamente necessario in questo particolare momento, soprattutto per Aston Martin. Il valore delle sue azioni è infatti fortemente diminuito e il marchio ha registrato una serie di pericolose perdite, aggravate fra l’altro dalla pandemia di Coronavirus.

Ultima modifica: 9 luglio 2020

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