Moto da downhill: caratteristiche e utilizzi

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Sembra una mountain bike “avanzata” oppure una bici minimalista destinata al trial, ma potrebbe considerarsi quasi una combinazione di entrambe; se non fosse che, in realtà, è a tutti gli effetti una motocicletta: si tratta della Derbi DH 2.0, proposta presentata dall’azienda spagnola alla fiera di Barcellona MotOh! del 2008. A sollevare il velo dal prototipo, per l’occasione, i piloti del motomondiale Pol Espargaró e Joan Olivé.

Con un motore da cento cc a quattro tempi e un peso che non supera neppure i 40 kg (un nuovo record), la Derbi DH 2.0 rappresenta una vera e propria rivoluzione nel campo del motociclismo e della bicicletta a un tempo, fondendo insieme i due mezzi in una motocicletta semplicemente unica, adatta sia al trial che al downhill, discipline finora riservate unicamente all’universo delle mountain bike.

Per la casa iberica della Derbi, il cui acronimo significa proprio “derivato da bicicletta”, si tratta perciò di un ritorno al passato delle sue origini che non poteva essere allo stesso tempo più avanguardista e rivoluzionario di così, realizzando una motocicletta destinata al downhill che mira a realizzare la più armonica fusione tra le caratteristiche della moto e la fisiologia del corpo del pilota: il divertimento, ci si può scommettere, è assicurato. E non solo quello. Il prototipo della Derbi DH 2.0 permette infatti di coniugare emozioni forti e amore per la natura, per mezzo di una tecnologia innovativa e rispettosa dell’ambiente, capace di garantire emissioni minime, grazie al suo motore a 4 tempi con raffreddamento ad aria e silenziatore in fibra di carbonio: elementi che contribuiscono entrambi a ridurne significativamente l’impatto ambientale.

Con un serbatoio da soli due litri, che consente di contenerne il peso complessivo, la DH 2.0 dispone di un telaio in alluminio molto leggero che si integra con il serbatoio senza risultare troppo ingombrante, ottimizzando lo spazio per riuscire a conservare le caratteristiche tipiche di una vera mountain bike, nonostante la presenza del motore. A dimostrazione ulteriore della sorprendente semplicità di questo rivoluzionario ibrido a due ruote, inoltre, il tutto può essere facilmente smontato e rimontato.

Da parte nostra non abbiamo dubbi, tra i più appassionati di downhill e di trial non saranno in pochi quelli che non stanno più nella pelle all’idea di provarla: appassionati di mountain bike o di moto da cross non importa, la DH 2.0 promette grandi emozioni a entrambe le categorie.

Ultima modifica: 2 agosto 2018