Viaggi in moto: tutte le migliori mete nel sud Italia

60 0
60 0

Estate: è tempo di vacanze! Zaino in spalla, si parte. Tra le mete più suggestive cui ogni moto rider ambisce non possono mancare le isole e il Sud Italia. Il nostro viaggio in moto ci porterà alla scoperta di alcune fra le località più gettonate tra i rider d’Italia e del mondo.            

In moto in Sicilia

Il nostro viaggio comincia proprio dalla meta più a sud, la Sicilia. Nella terra di Camilleri e di Sciascia, sfrecciano le moto dirette verso le baie più incantevoli. Dopo la Valle dei Templi, con le sue strade infinite, che spingono il motociclista ad un po’ di fresco tra alberi e olivi secolari, si giunge alla Scala dei Turchi, una parete rocciosa a picco sul mare. Questa meta, lungo la costa di Realmonte (Agrigento), offre qualche ora di relax, tra le pareti rese bianche dal tipico colore della falesia e il mare cristallino. In estate non potrebbe esservi mezzo migliore della moto per visitare l’isola e i mille porticcioli.

Spostandosi nella parte occidentale si arriva a San Vito lo Capo (Trapani), dove motociclisti e amanti del camping avranno l’imbarazzo della scelta per il prossimo stop. Tra strade di campagne e zone adibite alla sosta, questa area della Sicilia offre a chi viaggia in moto la possibilità di godere tramonti e albe spettacolari. E San Vito lo Capo è esattamente un must per il viaggiatore. Senza contare la possibilità, nei mesi meno affollati, di godere di strutture ricettive a basso costo e della cucina gourmet locale. Nel mese di settembre, il motociclista viene in queste terre per partecipare al Cous Cous Festival, unendo al piacere della calma settembrina sulle strade provinciali siciliane quello del palato.

In moto in Puglia

Tra le perle della nostra penisola un posto di riguardo spetta alla Puglia. Per il nostro viaggio in moto abbiamo scelto il Salento, terra ricca di sole, vento e tradizioni. Partendo dalla punta, Santa Maria di Leuca, si percorre la strada litoranea. La prima fermata non può che portare alle Maldive del Salento, meta di vacanzieri in cerca di acque cristalline e relax. Nel tragitto che collega Santa Maria a Gallipoli c’è la possibilità di sostare in diversi punti e scegliere di dare al proprio viaggio una direzione inaspettata. Esistono, infatti, diverse contrade, paesi e frazioni antichissime pronte ad ospitare il turista. Con le loro sagre e la calda accoglienza salentina, rendono il viaggio in moto un’esperienza indimenticabile.

Tra una puccia e un’altra si giunge a Gallipoli, altro luogo d’eccellenza per i motociclisti. Con il borgo antico e le spiagge incantevoli, ogni moto rider sentirà di voler spegnere il motore e godersi la tranquillità di luoghi dove a segnare la vita è un ritmo lento e incantatore. Più su si arriva a Porto Cesareo, e ancora a Torre Lapillo, Punta Prosciutto e Torre Colimena. Nei mesi meno affollati, in questi luoghi è impossibile non perdersi tra i mille rivoli e le contrade. La direzione è data dal mare. Il motociclista seguirà la scia del blu in lontananza e velocemente ritroverà la strada.

In moto per la Basilicata

Risalendo la penisola, una delle tappe non sempre apprezzate appieno dai motociclisti è la Basilicata. Per il nostro viaggio estivo proponiamo la tappa più suggestiva: Maratea. Oltre alle spiagge e al suo porto turistico, la bella stagione regala al viaggiatore a bordo della sua motocicletta un percorso avvincente tra le aree boschive e il fresco della vegetazione locale. Qui e lì spuntano piccoli corsi d’acqua e animali che rallentano la corsa dei ciclisti in alcune ore della giornata. Imperdibile la sosta in una delle aree attrezzate lungo la strada che collega a Lagonegro.

Per il viaggiatore intento a gustarsi il percorso, queste aree, se da un lato non sempre offrono una viabilità perfetta, anche in ragione della conformazione del territorio, dall’altra ripristinano il contatto del motociclista con la strada e la natura. Qui il senso della libertà ricercato da chi va in moto è quasi sempre garantito. Inoltre, esistono percorsi alternativi che conducono il rider a ripristinare un rapporto autentico con la strada.

In moto per la Sardegna

L’ultima tappa di questo viaggio in lungo e in largo tra isole e regioni del Sud ci porta in Sardegna. Non è un caso che si arrivi proprio qui. In questa isola, c’è la possibilità di percorrere le sue infinite strade da Nord a Sud. Tra i posti più esclusivi il rider non potrà perdersi il tragitto che da Olbia conduce a Palau. E poi il viaggio attraverso la Gallura. In queste zone, non tutte le strade sono attrezzate per una sosta nel senso più comune del termine. Eppure, il motociclista troverà angoli infiniti in cui arrestare il motore e godersi la vista del mare. In alcune ore, la sosta è resa necessaria dal calore che non risparmia neanche il rider più esperto. Alcune aree, soprattutto nelle zone che dal Nord portano verso Sassari, sono circondate da sterpaglie e la possibilità di trovare olivi o piante sotto cui ripararsi diventa piuttosto remota.

Uno dei percorsi più interessanti in moto non può che essere quello che porta a Castelsardo, piacevole paesino, ricco di storia, tradizione e buona cucina locale. Qui una sosta viene allietata dall’accoglienza degli abitanti e dalla presenza di strutture in grado di regalare al rider il giusto riposo prima della successiva partenza. Il viaggio non può concludersi escludendo il Sud dell’isola. Qui, infatti, oltre alla imperdibile tappa cagliaritana, il territorio offre una serie di baie esclusive, più visibili all’occhio del motociclista che a quello degli altri guidatori. Dalle spiagge di Chia fino al capoluogo, si alternano baie e colori, odori del mirto e del ginepro che si confondono alle aree più selvagge di questa regione. Ogni rider che si rispetti rincorrerà qui non solo il senso della natura e della libertà, ma anche il contatto con la strada e le infinità direzioni che le vie sarde offrono. Una sensazione che il rider difficilmente dimenticherà tornato a casa, eleggendo questa terra una delle più adatte per la ricerca del contatto esclusivo tra sé e il proprio veicolo.  

Ultima modifica: 31 luglio 2018