Caferacer: i migliori modelli nuovi e usati

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Una filosofia di vita che diventa stile ed estetica per moto straordinarie e fuori dal comune amate da un vasto gruppo di appassionati, avere una moto in stile café racer significa prima di tutto distinguersi dalla massa di motociclisti che semplicemente cercano nella moto l’ebbrezza della velocità e il brivido della corsa.

Café racer bmw

 

Tra le tante case motociclistiche che hanno inserito nel catalogo di produzione anche le moto in stile café racer c’è la prestigiosa azienda berlinese BMW che nel corso della sua produzione industriale è stata capace di rispondere alle esigenze innovative del settore senza tralasciare anche mode e tendenze.

Lo stile café racer ha generato dei prodotti di nicchia che la BMW è stata capace di riprodurre rispettando quelle caratteristiche distintive e super-accessoriate che le rendono straordiarie e uniche.

Tra i modelli usciti dalla casa berlinese ci sono la R45, appariscente e molto agile; la K75 con telaio verniciato a polvere, sella custom, serbatoio in color giallo dorato e altri accessori originali; un segmento della serie K100, la più famosa, con il modello “scrambler” che ne ha trasformato completamente l’estetica.

Un classico allestimento per quest’ultimo modello, ma ricorrente anche in altri della stessa casa tedesca, è il seguente: molti simboli e disegni sono in vernice nera; la sella termina con un “codino” finale; le sospensioni sono ben visibili e di maggiorate; il serbatoio si riduce assumendo la forma “a sogliola”.

Il casco è vintage; il faro anteriore è decisamente più grande e altri fari supplementari sono installati su grandi staffe; i manubri si abbassano per esaltare un assetto da corsa e inducono il pilota ad assumere una posizione chinata in avanti “simulando” la resistenza alla forte velocità. La sella monoposto è accorciata e si incunea al centro per abbassare l’altezza da terra; il carburatore è senza silenziatore per generare un rumore più aggressivo e spesso si applica un  “tromboncino” al posto del terminale per amplificare il rombo.

Il colore prediletto è un marrone chiaro dorato; si usano bandiere in stile piratesco o “stars & stripes”; le borse sono in stile “western californiano”, con frange, puntellate o a forma di barilotto; il cupolino rifà la sua apparizione; compaiono schienalini e portapacchi; i clacson sono per lo più vere e proprie trombe ingegnosamente applicate sui manubri.

L’abbigliamento del pilota è composto da bandana, giacca con frange o giubbotto in pelle, gilet, occhiali tenuti da una fascia elastica, stivaloni neri, guanti in pelle, cintura borchiata, portachiavi e spille con simboli “terrificanti” di teschi o catene, bracciali in cuoio, collane, e molto altro.

Ducati café racer

 

Anche la Ducati ha progettato delle fantastiche café racer per i “piloti da bar”, come venivano chiamati i pionieri di questo genere di moto.

Lo stile café racer, infatti, nasce in Inghilterra come movimento rivoluzionario, ma pacifico, contro la facoltosa borghesia degli anni Sessanta ostentando simboli “aggressivi” e “potenti” come le moto super-accessoriate e rombanti.

I luoghi di ritrovo erano appunto i bar della strada e davanti a questi mettevano in scena i loro “bolidi”, più rumorosi che veloci e potenti.

La casa motociclistica italiana ha fatto delle dimensioni il suo punto di distinzione: per tradizione le sue moto sono grandi e, proporzionalmente, anche potenti e questo ha reso uniche le moto café racer da essa prodotte.

Il suo modello più famoso – e tutte le sue varianti in termini di potenza e cilindrata – si chiama proprio “café racer scrambler”, ha un motore bicilindrico, iniezione elettronica e impianto di scarico con silenziatore: l’assetto e la tecnologia sono moderni, quello che rimanda allo stile vintage è tutto nell’estetica e negli accessori.

Infatti, il serbatoio scrambler è affusolato e in linea con una sella ridisegnata nella curvatura e attrezzata di un’ulteriore coprisella per il passeggero; i manubri sono dei semi-manubri a cui sono applicati degli specchietti in perfetto stile anni ’60; compare l’immancabile cupolino , le ruote presentano i raggi in alluminio da 17” , la vernice è un mix di nero, colore prevalente, e giallo oro.

Alcune dei modelli in circolazione nello stile descritto sono:

  • la 1100, Base, Special e Sport;
  • la Mach 2.0, 800 di cilindrata, 73 cavalli, dai forti toni americani da west Coast anni 70;
  • la Full Trhottle, parafango anteriore corto, sella con codino, serbatoio “a goccia”, pneumatici a 17’’, manubrio basso, molto pratica anche per una guida giornaliera.

Guzzi café racer

 

La casa motociclistica Guzzi è probabilmente quella più vicina “spiritualmente” al mondo café racer.

Lo dimostrano i modelli che da sempre uniscono indissolubilmente i piloti Guzzi e con essi si libera un universo di simboli e valori dal forte carattere identitario.

Il potere emozionale deriva anche dal vasto catalogo di accessori che completano l’aspetto delle moto, oltre alle caratteristiche tecniche e tecnologiche che incidono molto sulle prestazioni e sulla sicurezza della potente due ruote.

Ecco un elenco di alcuni dei modelli proposti dal mitico “marchio dell’aquila”:

  • la più famosa e nota è la Café Racer V7, cilindrata di 750 cc, con nuove impostazioni meccaniche e assetti, uscita nella sua ultima versione nel 2012;
  • alcuni vecchi modelli anni 70 e 80: il V35, il V75, il V50;
  • altri modelli appena passati, come la Guzzi 1000 scrambler;
  • qualcosa viene ripreso nel nuovo modello Eldorado, una moto ricca di personalità, curata nei dettagli, estetica “heritage” e aspetto artigianale senza rinunciare al comfort e alla tecnologia più aggiornata.

Café racer usate

 

Il mercato dell’usato di moto modello café racer è molto vasto e sempre in fervore: gli appassionati di tutte le età commerciano facilmente questi diversi modelli di due ruote anche perché con il passare del tempo si avvicinano sempre più ad essere veri e propri “capolavori” d’epoca. Il catalogo è infatti molto vasto, e per tutte le tasche.

I riferimenti per la vendita e l’acquisto sono sempre gli stessi: i concessionari , soprattutto nei grandi centro urbani, specializzati nel trattare l’usato, oppure i siti internet tra i quali si possono trovare anche quelli gestiti da club o associazioni legate dalla passione per un marchio motociclistico o unicamente dalla categoria di moto.

I marchi più richiesti sono proprio quelli trattati – BMW, Guzzi, Ducati – ma anche molti altri che non sono certo da meno come Honda, Benelli, Aermacchi, tanto per citarne alcuni.

Ultima modifica: 4 gennaio 2018