Baby on board: i consigli per affrontare un viaggio in auto con i bambini

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Urla, capricci e sceneggiate: i tragitti in auto con i più piccoli possono diventare un incubo. Ecco qualche consiglio per intrattenerli e viaggiare in tranquillità 

 

Sono tante le famiglie che smettono di viaggiare quando nascono i bambini. I motivi? Il mal d’auto, la difficoltà di tenerli impegnati durante il tragitto, i capricci. Come aiutare mamma e papà a sopravvivere ai viaggi? Basta un po’ di organizzazione. Ecco alcuni consigli.

I TEMPI GIUSTI
Viaggiare negli orari più adatti: se il tragitto è molto lungo, si può approfittare della notte o della mattina molto presto. I bambini si adattano facilmente e non avranno problemi a dormire in macchina: organizzati con cuscini per i più grandi, che non dovranno stare nel seggiolino, una coperta e il peluche preferito. Se viaggi con bimbi davvero piccoli, per gli spostamenti quotidiani approfitta del primo pomeriggio, tradizionale momento del riposino.

L’ALIMENTAZIONE
Il tuo bimbo soffre di mal d’auto? Meglio partire a stomaco pieno, ma senza bere troppi liquidi. Un pasto leggero e delle gomme da masticare di Xamamina, anti nausea, Ti aiuteranno.

A PORTATA DI MANO
Sistema tutte le sue cose in auto perché possa servirsi autonomamente dei giochi che vuole in un organizer da appendere al sedile. Aggiungi poi uno snack (meglio una merenda secca, come i cracker o dei biscotti), qualcosa da bere, delle salviette.

L’INTRATTENIMENTO
In base all’età organizza dei giochi o altre attività: è molto piccolo? I neonati amano sentire la mamma cantare! Se è poco più grande non dimenticare un cd con le sue melodie preferite. Non solo, con fantasia inventa giochi a punti. Qualche semplicissimo esempio: “chi vede per primo il mare?”, “chi trova un’auto rossa?”, “cosa ti viene in mente se dico….?”.

IL RITMO
Fai delle soste brevi ma frequenti: soprattutto per i bimbi costretti tra ovetto e seggiolino, fermarsi e sgranchirsi, prendendo aria fresca è importante. Stempererà la fatica del viaggio anche per i genitori.

Ultima modifica: 3 marzo 2017