Zenvo, curiosità sulla casa danese di auto di extra lusso

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Nonostante produca dei veri e propri missili di gran lusso, Zenvo non è una casa automobilistica conosciuta proprio da tutti. Il motivo è semplice: si tratta di una produzione talmente esclusiva, che è difficile, difficilissimo, vedere una Zenvo aggirarsi per strada. Ne conoscono invece vita, morte e miracoli tutti coloro che hanno una grande e autentica passione per le le auto esclusive. Vediamo dunque Zenvo, curiosità e storia della casa automobilistica.

Ma chi è Zenvo, da dove arriva e perché le auto così firmate possono tranquillamente costare un milione di Euro? Scopriamo insieme 5 curiosità che riguardano il prestigioso (prestigiosissimo) marchio.

Origine del nome

Ed ecco che andiamo a svelare la prima curiosità: perché queste auto così costose sono prodotte da un’azienda che si chiama Zenvo? Da dove arriva questo nome?

La Zenvo Automotive è stata fondata da tale Troels Vollertsen, il quale ha scelto di battezzare la sua casa automobilistica giocando con il proprio nome e con il proprio cognome. Zenvo, infatti, non è altro che la combinazione di alcune lettere del suo cognome.

Detto questo, sveliamo un’altra curiosità e cioè il luogo di origine e di produzione di queste vetture. Si tratta di un’azienda danese, per la precisione localizzata sull’isola danese chiamata Zelanda, a Præstø Per la cronaca, la Zenvo Automotive è un’azienda relativamente giovane: è infatti stata fondata nel 2004.

Un produttore esclusivo di supercar 

Era il 2010 quando, praticamente in piena crisi economica congiunturale, veniva presentata al mondo la Zenvo ST1, una supercar super esclusiva – solo 15 gli esemplai prodotti – caratterizzata da un numero enorme di cavalli: 1.104. Sì, proprio così: più di mille cavalli per questo razzo missile appannaggio di pochissimi esclusivi fortunati. Stiamo parlando di 10 anni fa, eppure la forma di quest’auto sarebbe ancora oggi avveniristica: una linea davvero all’avanguardia, capace di evidenziarne tutta la (enorme) potenza.

Zenvo, curiosità sulla meccanica: il motore da 7 litri Chevrolet era in grado di raggiungere i 375 km/h e di erogare una coppia pari alla bellezza di 1.430 Nm. Detto questo, c’è un altro dettaglio che contribuisce a dare il peso della portata di questo gioiello: il suo prezzo. Un prezzo quasi assurdo, pari a quad 890 mila euro. Sottolineiamo che si tratta del prezzo di 10 anni fa. Ma come può una vettura raggiungere quelle velocità e, forse ancor di più, valere un vero e proprio patrimonio, l’equivalente di un appartamento importante in una zona certamente non periferica di una città come potrebbe essere Milano?

Semplice: la ST1 è non è un’auto industriale, ma è il sogno artigianale di pochi, pochissimi. Nulla è naturalmente lasciato a caso: certamente una cura maniacale è stata messa per stabilirne il design, al contempo aerodinamico, ma anche accattivante. Un altro elemento che sicuramente ha contribuito a innalzarne il prezzo è il materiale impiegato per realizzarla: alla base di tutto vi è una gran quantità di carbonio, un elemento indispensabile per abbassarne il peso.

E veniamo quindi a un’altra curiosità: quanto pesa la ST1? Poco, pochissimo: non arriva a una lunghezza di 4,5 metri e pesa meno di 1380 chili, 1376 per l’esattezza.

Ma quali sono le altre caratteristiche di questo potente mezzo? Zenvo, curiosità: vediamo insieme.

Zenvo ST1: un vero bolide

Come si può definire, se non bolide, un’auto in grado di schizzare da 0 a 100 km/h in soli 3 secondi, e da 0 a 200 in meno di 9 secondi? Tutto grazie all’impiego di un sofisticato cambio manuale a sei rapporti.

Ma non basta: anche gli pneumatici devono fare la loro parte e pertanto la trazione viene gestita da degli enormi Michelin posteriori che misurano ben 335/30. I cerchi – da 20 pollici – sono naturalmente in lega.

Un salotto a tutti gli effetti

Quanto detto fino a ora fa pensare naturalmente a un’auto molto, molto sportiva, a un vero missile, come abbiamo già avuto modo di dire. La ST1 accoglie i propri ospiti in un vero e proprio elegantissimo salotto, dotato di sedili raffinati e rivestiti in pelle e Alcantara. Se oggi è scontato, forse nel 2010 non lo era del tutto: i bellissimi sedili erano infatti già regolabili elettricamente.

Vi erano poi altri segnali che la rendevano già allora un’auto del futuro: al di là dello scontato e sofisticato impianto di navigazione, vi era già la chiave elettronica, che permetteva di avviare il veicolo premendo solo un pulsante, senza girare la chiave. Insomma, quella di Zenvo Automotive e della sua ST1 è una storia tutta da raccontare, ricca di curiosità e di stupori.

Ovviamente si tratta di un oggetto destinato a grandi e facoltosi collezionisti, ma sognare non costa nulla, e la ST1 di Zenvo Automotive è proprio un sogno di auto.

Ultima modifica: 23 settembre 2019