Wrapping: cos’è e come funziona

1794 0
1794 0

Possono essere colorate in camouflage, o avere l’aspetto del metallo spazzolato o della fibra di carbonio. Avere particolari che riproducono gli omini di Haring o le fantasie floreali anni 70. E non sarà opera di un carrozziere artista se l’auto che ci sfreccia davanti non è esattamente come era quando è uscita dalla concessionaria, ma è stato eseguito il wrapping. Scopriamo cosa si intende e come si esegue questo lavoro.

Personalizzare un’auto con il wrapping

Tutto merito di wrapping, di quella particolare tecnica che consente di personalizzare la propria auto come meglio si desidera, senza spendere cifre esagerate e donandole anche uno strato protettivo da piccoli graffi e abrasioni. il car wrapping è una tecnica molto diffusa, che è uscita dalla nicchia degli appassionati di tuning, ed è entrata in un segmento più ampio che prescinde dalla fascia di età.

Sicuramente appassiona i più giovani che desiderano almeno un particolare diverso per la propria auto, ma non è raro trovare a bordo di un auto con dettagli originali anche persone di una certa età. Basta applicare una pellicola sulla carrozzeria e la vecchia e noiosa auto può cambiare completamente aspetto, o una vettura nuova fiammante può sembrare del tutto diversa dalle gemelle prodotte in serie. Per ottenere degli effetti davvero particolari si possono spendere cifre che vanno dai 300 ai 2000 euro.

Certamente molto meno che rivolgendosi a un’officina specializzata. In particolare, le modifiche alla colorazione dell’auto ottenute con queste particolari pellicole non necessitano della variazione di codice di colore riportata sulla carta di circolazione. In commercio si trova di tutto e non è necessario rivolgersi a rivenditori specializzati. Sul mercato on line la scelta è veramente ampia e per tutte le tasche. Ma occhio alla qualità. Non sempre il risparmio assicura risultati perfetti e durevoli nel tempo.

I dettagli per un buon wrapping

Un nemico importante del wrapping è infatti il clima. Troppo sole o troppa umidità possono creare non pochi problemi alla pellicola. Meglio orientarsi sempre su prodotti di qualità, che resistano anche ai lavaggi e alle temperature elevate. Proprio in tema di lavaggi, è preferibile non utilizzare quelli automatici che utilizzano rulli e getti ad alta pressione.

Attenzione anche ai saponi, che possono essere abrasivi e deteriorare il colore e la brillantezza della pellicola. Se poi intendete risparmiare qualche euro ricorrendo al fai da te, su internet si trovano guide ben fatte e dettagliate, ma è sempre opportuno esercitarsi prima di passare alla lavorazione finale. L’effetto bolla è sempre dietro l’angolo per imeno pazienti e i più frettolosi. E rischia di rendere un risultato disastroso.

Ultima modifica: 27 novembre 2018