Il volume ideale a cui tenere la musica quando si viaggia

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Partiamo da un paio di presupposti: se guidare con le cuffie o gli auricolari in testa è una grave infrazione del codice della strada, cosa questa assodata e anche piuttosto conosciuta, non molti in realtà sanno che anche guidare in auto con lo stereo a tutto volume è vietato e può essere sanzionato in modo serio durante un controllo.

Il codice prevede infatti che chi guida, auto moto furgone o mezzo pesante, non sia in alcun modo distratto da fattori esterni che possono essere lo stereo, una televisione, il sistema infotainment della macchina o il telefonino. A volte queste sanzioni sono state anche contestate ma i giudici hanno sempre dato ragione alle forze dell’ordine: se il volume è troppo alto si rischia di non sentire la segnalazione di altre auto o di mezzi di soccorso in transito.

Musica auto: più che al volume pensiamo alla qualità del suono

Alzare a palla il volume di un pessimo impianto non è né intelligente né figo. Le auto, a meno che non costino un po’ o non abbiano accordi commerciali con chi produce impianti di diffusione, a bordo offrono solo ed esclusivamente l’essenziale: un amplificatore appena sufficiente a smuovere le nostre casse che quasi sempre saranno molto economiche, se non di fortuna. Avere la pretesa di ascoltare “The Dark Side of the Moon” dei Pink Floyd come se stessimo a casa nostra da un impianto di potenza e di affidabilità ridotta non è serio: lo è ancora meno alzare il volume pensando che si possa sentire meglio.

Musica auto: migliorare la qualità del suono è più importante del suo volume

Se proprio si vuole ascoltare musica durante il proprio viaggio in auto, piacere assolutamente totale, vale la pena investire qualcosa nella qualità del suono più che sulla potenza: lavorando un pochino con il balance e il settaggio dell’impianto, escludendo ad esempio le casse posteriori se viaggiamo sempre da soli o in due, si sentirà già un po’ meglio e lavorando sulle frequenze degli alti e dei bassi c’è la possibilità di migliorare di un minimo la percezione del suono.

Ma il resto lo deve fare l’impianto: casse migliori sono il primo passo, un amplificatore con equalizzatore è il secondo. Non ci si deve svenare: ormai un kit di questo tipo, magari con un’unità crossover, arriva costare non più di 6-700 euro, un migliaio se si vuole acquistare un prodotto di qualità che resti nel tempo. Il volume arriva di conseguenza: il volume migliore è quello che non disturba e ci consente di percepire la musica che amiamo in tutta la gamma delle sue sfumature.

Ultima modifica: 9 luglio 2019