Le vittorie più emozionanti di Valentino Rossi

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Quarant’anni e non sentirli, restare sempre il ragazzo scanzonato che vince con un sorriso grande stampato sul volto. Valentino Rossi è ormai un campione adulto.

Indiscusso protagonista del nuovo millennio e autore di pagine indimenticabili del motociclismo. Gli anni sono ormai 40, così vicini a quel numero 46 stampato su tutte le sue moto.

Valentino Rossi, una leggenda ancora in pista

The Doc, o semplicemente Valentino in venti anni di carriera ha emozionato persino chi al mondo delle due ruote non si è mai accostato. Così roboanti le sue vittorie, così lungo e intenso il suo dominio, e così epiche le sue sfide con altri grandi piloti degli anni 2000, che diventa impossibile non conoscere le sue imprese.

E sono davvero tante, mettendo in fila gli ultimi Gran Premi di Motociclismo. Ha vinto tutto: nove titoli mondiali, ma soprattutto ha vinto in tutte le quattro classi di motomondiale, dalla 150 al MotoGP.

Eppure ci sono vittorie che magari non valgono il titolo, ma forse l’affetto dei tifosi, che non scorderanno mai un sorpasso sul filo, una rimonta eccezionale, una corsa spettacolare. E Valentino Rossi, di momenti così esaltanti, in venti anni ne ha regalati tantissimi.

Non soltanto per la legge dei grandi numeri. La statistica cede sicuramente il passo alla classe, alla tecnica, alla vena di follia che The Doctor ha sempre dimostrato.

E’ dal 1999 che comincia a inanellare successi e a conquistare titoli. Il primo campionato del mondo in 250 arriva con il team Aprilia Gran Prix Racing. E sorprende tutti laureandosi campione con una gara d’anticipo.

E’ la vittoria di Rio de Janeiro, nel Gran Premio del Brasile del 1999 forse la più emozionante della sua carriera, per il gusto speciale che può avere una prima volta.

Il più giovane campione del mondo della categoria, ad appena un anno dall’esordio in classe 250. Valentino Rossi comincia a occupare i titoloni dei giornali e non delude le aspettative per l’anno successivo.

Valentino Rossi e l’inizio del mito

Il 2000 segna il passaggio di categoria. The Doctor piazza il numero 46 su una 500 e vince il campionato. La gara più bella sul circuito di Donington Park in Inghilterra.

Parte dalla dodicesima posizione. C’è una pioggia battente, la pista è bagnata e insidiosa. A poco a poco Valentino Rossi spiazza tutti con una rimonta eccezionale e va a conquistare il gradino più alto del podio. Il 2001 per il riccioluto pilota pesarese è contrassegnato dall’epica sfida con Max Biaggi.

Il campione più “anziano” non sopporta la rivalità del giovane e spavaldo Valentino Rossi. Tra i due ci sono battibecchi continui e l’agonismo tocca il suo apice nella gara di Suzuka.

Biaggi cerca di evitare il sorpasso sferrando una gomitata al rivale, che non si scompone e va a vincere. Ma Valentino Rossi non è tipo da lasciar correre e a favore di telecamere dopo aver superato Biaggi in una curva restituisce il torto sollevando il dito medio.

Una delle vittorie indimenticabili per il campione italiano è nel 2003, sul circuito del Mugello. Non c’è soltanto Biaggi a contrastare il giovane pilota già pluricampione. C’è anche Loris Capirossi.

La gara è una sfida terribile e durissima, ma alla fine Valentino Rossi ha la meglio sui rivali, che però salgono con lui sul podio. Un trionfo tutto italiano. C’è però una scena che resterà nella memoria di tutti i tifosi di The Doc e risale al 2004.

Valentino Rossi corre con la Yamaha e l’eterno rivale Biaggi cavalca una Honda. Si corre in Sud Africa. Una gara dura e combattuta fino all’ultimo, che Rossi però si aggiudica.

E’ il primo titolo che porta nella sua nuova scuderia. Vince e le telecamere lo immortalano mentre si ferma da solo, scende dalla sua moto e si siede accanto a essa. L’espressione è incomprensibile: non si è mai capito se in quel momento ridesse o piangesse per la gioia di una vittoria così sofferta.

Valentino Rossi e gli epici scontri con i rivali

Ogni campionato riserva emozioni. Quello del 2005 Valentino Rossi lo ricorderà sicuramente per la sfida con un altro pilota testardo e caparbio, quasi come lui.

Quasi, appunto. Perché Sete Gibernau in Qatar prova con tutte le sue forze a spodestare il campione. E’ una corsa tiratissima, dove Rossi e Gibernau sono più volte gomito a gomito.

Ma alla fine il pilota spagnolo cede perché finisce fuori pista. Ma c’è una gara, sconsigliatissima per chi è debole di cuore, ed è del campionato 2009. Valentino Rossi ha un rivale terribile in Jorge Lorenzo.

Si corre in Catalogna e tra i due c’è una serie di sorpassi. Prima l’uno poi l’altro. L’ultimo è di Jorge Lorenzo che all’ultimo giro sembra proiettato verso la vittoria. Ma Valentino Rossi non molla mai, neppure di fronte all’ultima curva, dove incredibilmente riesce nell’impresa.

Un’emozione fortissima, riconosciuta dallo stesso campione come la più bella. Esistono poi le vittorie dal grande significato simbolico. Sarà forse la magia dei numeri, ma la centesima vittoria in un motomondiale, per Valentino Rossi ha un sapore del tutto diverso dalle altre.

Se su ogni moto ha portato sempre il numero 46, è perché quel numero è lo steso che usava suo padre, anche lui pilota di moto.

Valentino Rossi e la vittoria numero 100

La centesima vittoria arriva assieme al nono titolo mondiale. Nessuno ha fatto di più su una due ruote da competizione. E’ il 2009, si corre ad Assen, la stessa pista dove Graziano Rossi, il papà che ha sempre creduto in un figlio campione, aveva vinto trent’anni prima.

Valentino festeggia da par suo, srotolando un lunghissimo striscione sulla pista dove sono impresse tutte le altre 99 vittorie conquistate in una carriera già decennale.

Nel 2014 Valentino è un campione affermato, riconosciuto, che ha già vinto l’impossibile, ma che non è ancora stanco di salire sul gradino più alto del podio. Se poi si tratta di farlo a casa propria, sulla pista di Misano, allora è tutta un’altra storia.

E solleva ancora una volta una bellissima coppa, dopo 5 anni dall’ultima volta. L’ultima impresa della lista, non certo della carriera, risale al 2015, quando da solo batte una Ducati portentosa che schiera due piloti come Andrea Iannone e Andrea Dovizioso.

Alla fine del circuito del Qatar, il podio è tutto italiano, ma Valentino Rossi festeggia guardando tutti dall’alto.

Ultima modifica: 3 aprile 2019