Viaggi in auto con il cane in sicurezza: cosa sapere

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L’estate è tradizionalmente il momento dell’anno in cui la famiglia si riunisce e viaggia in auto. Questo 2020 è stato drammatico sotto questo aspetto. Perché la pandemia ha costretto moltissime famiglie a stare a casa e a rinunciare alle proprie vacanze. Nonostante tutto molti hanno comunque deciso di trascorrere almeno parte delle proprie ferie lontano dalla città.

Mare, montagna, brevi escursioni in regioni caratteristiche tra villaggi e città d’arte. Il viaggio resta una delle componenti più affascinante e attrattive tra le esperienze di un essere umano.

Le famiglie con un cane

Si calcola che almeno quattro milioni di italiani vivano con un cane. Moltissime sono le famiglie che ne hanno più di uno. Chi possiede un cane, e ha deciso di condividere questa straordinaria esperienza con la propria famiglia, sa che quando si parla del migliore amico dell’uomo si tocca un tasto estremamente personale e importante. Perché chiunque possieda un cane considera il proprio animale di compagnia né più ne meno che una persona di famiglia.

Nel corso degli ultimi anni il codice della strada si è adeguato a logiche e norme di buon senso per la sicurezza di tutti, in particolare i bambini che spesso con i propri quattro zampe condividono gli spazi. Ci sono norme molto severe, per esempio, che puniscono i proprietari che lasciano il proprio cane abbandonato in auto al caldo. Una pratica terribile che rischia di costare la vita all’animale che, in pochi secondi, può morire soffocato e disidratato all’interno di un abitacolo che diventa un vero e proprio forno sotto il sole.

Le norme da rispettare

Sono cambiate anche le norme per chi viaggia, soprattutto per lunghe percorrenze in autostrada, insieme al proprio cane. Vediamo quelle fondamentali. Intanto per incominciare il cane deve essere posizionato all’interno dell’automobile in sicurezza rispetto al resto dei passeggeri. Deve insomma avere un proprio spazio. La stragrande maggioranza delle auto che ospitano cani a bordo, che si tratti del classico station wagon o del SUV, hanno un ampio bagagliaio posteriore al quale il cane accede con tutta comodità dal portellone.

Questo spazio deve essere diviso dal resto dell’abitacolo con una rete o un divisorio fissato alla scocca dell’auto. Il cane, per quanto buono ed educato possa essere, non può avere alcun modo accesso ai sedili posteriori e, men che meno, a quello del guidatore. In questo caso, di solito, si cerca di usare il buon senso e anche le forze dell’ordine che effettuano controlli si stanno dimostrando piuttosto elastici.

Come assicurare il cane

il cane, in teoria, dovrebbe essere assicurato all’interno dell’abitacolo con il guinzaglio a un anello portante fissato sul fondo del bagagliaio. Questo è necessario soprattutto se la macchina è particolarmente grande, se si trasporta più di un cane e se c’è il rischio che l’inerzia della vettura possa sbilanciare l’animale ferendolo. In realtà la stragrande maggioranza dei cani, fin da subito, impara a gestire il viaggio in macchina. Alcuni addirittura lo amano perché sanno di essere in viaggio con la propria famiglia.

Ma se il nostro cane non è abituato alla macchina, la soffre, o si stressa, è opportuno aiutarlo garantendogli uno spazio ampio e sufficiente e soprattutto un’assoluta autonomia che gli impedisca di andare a cercare sicurezza, un po’ come farebbe sul divano di casa, dei propri padroni. cosa che sarebbe estremamente pericolosa in viaggio per chi guida e per i passeggeri.

I box e i cani di piccola taglia

Per chi viaggia con più cani, per quanto abituati, è consigliabile l’utilizzo dei cosiddetti box. Sono piccole cucce che spesso vengono configurate su misura all’interno del bagagliaio stesso della macchina dove il cane ha la sua coperta, i suoi giochi e dove può tranquillamente dormire senza essere distratto dai rumori del viaggio o dall’andatura della macchina. Questa è la soluzione migliore quando si viaggia con due o tre cani…

Un po’ come succede in aereo, dove i cani di grande stazza devono essere stipati e quelli di piccola taglia possono stare in braccio al padrone. Anche sulle nostre vetture questo limite di tolleranza è consentito. Ma, molto spesso, qualcuno esagera. Nel corso degli ultimi anni sono state comminate multe anche molto salate a proprietari di animali che guidavano la propria vettura con cane o gatto in grembo. Pratica pericolosissima non solo per gli occupanti dell’auto ma anche per l’animale stesso. Tuttavia, gli animali di piccola taglia, possono essere custoditi da uno dei passeggeri in braccio. Meglio al guinzaglio facendo sì che non si allontanino o da quella posizione e che non vadano a disturbare chi sta guidando.

Il ritmo del viaggio a misura di cane

Chi ha un cane sa bene che viaggiare nel torrido caldo estivo verso le località di vacanza non è una cosa così semplice. Le aree di servizio che accolgono i cani, per esempio, sono davvero molto poche… E anche quelle che si definiscono attrezzate per i quattro zampe offrono poco o niente. Una fontanella, una piccola area verde e poco altro. Il cane, in definitiva, non è ammesso nelle aree di servizio. Ed è per questo che le famiglie che viaggiano con un quattro zampe al seguito, di solito, si organizzano per effettuare una serie di tappe. E’ la migliore soluzione per consentire anche al cane di sgranchirsi, fare i bisognini, bere un po’ d’acqua. Tutti soffriranno meno lo stress di un viaggio che può essere lungo anche alcune ore.

Non dimentichiamo poi che all’interno della vettura l’aria condizionata non basta. M olto spesso il portellone diventa un elemento di grande fastidio per il nostro animale. Sia per il sole battente che per la temperatura che si può alzare notevolmente nella parte posteriore del veicolo dove l’aria condizionata arriva con maggiore difficoltà. Anche per questo è fondamentale usare il buon senso e equilibrio nella gestione del viaggio ricordando si che è un cane a esigenze molto diverse dalle nostre, spesso non le può esprimere, e devono essere rispettate.

Ultima modifica: 14 settembre 2020