Vernice auto: come proteggerla

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Col passare del tempo, ed essendo sempre esposta alle intemperie o alle temperature elevate, la vernice auto può subire dei deterioramenti che ne portano a modificare e, nella maggior parte dei casi, a rovinare le splendide caratteristiche avute fin dalla realizzazione del mezzo. Cosa fare? Ecco delle soluzioni.

Come proteggere la vernice auto

Questo è uno dei tasti più dolenti per gli appassionati di motori, sempre attenti alla cura e ai bisogni della propria vettura. Per fortuna, al giorno d’oggi, esistono moltissimi strumenti in grado di aiutare gli automobilisti durante la cura delle proprie automobili. Qual è il modo più efficace per proteggere la vernice auto?

Partiamo col dire che non c’è uno specifico manuale da cui trarre esempio ma ogni piccolo accorgimento può essere importante ed utile, sia per sé che per altri interessati. Difatti, sono numerosi i consigli che gli appassionati si scambiano anche sui portali digitali, su forum o su blog adibiti.

Sono diverse, quindi, le modalità ma tutte convergono nel fatto che si debbano utilizzare, anzitutto, prodotti di pulizia specifici per il mantenimento di un’ottima verniciatura. Uno dei più quotati è, senza dubbio, il sigillante. Esso aderisce in modo istantaneo ed omogeneo sulla superficie della carrozzeria, creando una sorta di strato conservativo, che riesce a preservare la verniciatura da agenti atmosferici per diversi mesi, molto spesso si arriva fino a sei.

Il sigillante

Esistono diverse marche e qualità di sigillanti, a seconda delle caratteristiche e dei tempi di asciugatura. Ad esempio, quelli classici richiedono circa ventiquattro ore di tempo prima di poter avere uno strato protettivo ben aderito ed asciutto. Quelli spray possono, invece, essere diffusi sulla vettura anche subito dopo il lavaggio ed hanno un’aderenza più veloce rispetto a quella precedente.

Gli esperti consigliano di applicare il sigillante anche con una maggior frequenza, per creare strati protettivi più resistenti e mantenere il prodotto il più a lungo possibile.

Tuttavia, la tecnologia è riuscita a fare passi da gigante e di ultima produzione sono i cosiddetti “sigillanti nanotech”, dotati di piccolissime particelle che riescono a mantenere un fissaggio più duraturo e a non lasciarsi scalfire facilmente dai fenomeni atmosferici esterni.

Queste particelle, inoltre, sono in grado di persistere sulla superficie per molti anni, anche sei o sette, soprattutto nel caso in cui vengano affiancate da lavaggi delicati e dall’utilizzo di panni che non vadano ad intaccare, anche con piccoli solchi, il film di mantenimento creatosi. I prezzi sono economici, perciò, datevi da fare!

Ultima modifica: 26 novembre 2018