Verbale di contravvenzione: cosa è e come contestarlo

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Una “lettera” sempre poco gradita ma fondamentale: il verbale di contravvenzione è il documento che attesta l’avvenuta violazione del Codice della strada, contribuendo a dare certezze a tutti gli utenti. Scopriamo insieme come contestarlo.

Cosa è il verbale di contravvenzione

Senza sanzioni non avrebbero senso le norme che regolano la circolazione veicolare e la strada sarebbe una giungla. Per quanto male faccia ricevere una multa, occorre ricordarsene quando il temuto biglietto si materializza al nostro domicilio o sotto il parabrezza della nostra auto.

Il verbale di contravvenzione è redatto da operatori abilitati secondo il Codice della strada: polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale in primis ma anche accertatori della sosta di società private. Il verbale va comunque sempre inviato in copia al trasgressore, se la sua identità è stata accertata, o al proprietario del veicolo considerato per legge “obbligato in solido” a pagare la sanzione per conto di chi ha commesso la violazione.

Come contestare il verbale di contravvenzione

Nel caso il guidatore sia rintracciabile sul luogo e al momento della violazione, l’operatore di polizia ha l’obbligo di contestarlo immediatamente in flagranza. Nel caso di contestazione immediata il documento può essere compilato a mano e a penna sugli appositi bollettari. L’invio domiciliare è invece sempre caratterizzato da un testo redatto tramite apparecchiatura elettronica.

Contestazione digitale

Ma sono ormai sempre più diffuse le tecnologie che consentono di redigere e consegnare un verbale compilato in digitale anche sul luogo stesso della violazione grazie ai moderni computer palmari. Nella busta che contiene la copia del verbale devono essere inclusi anche la relazione di notifica, cioè dichiarazione della persona che ha provveduto a spedire il verbale, le istruzioni e il bollettino di pagamento, dati identificativi dell’organo emittente cui rivolgersi anche per delucidazioni o contestazioni.

Il verbale non può mancare di elementi caratterizzanti basilari come giorno, ora e luogo della infrazione; generalità del contravventore; tipo e targa del veicolo sanzionato; descrizione essenziale dell’infrazione contestata; ammontare della sanzione e modalità di pagamento. Immancabile deve essere anche l’indicazione delle modalità e dell’organo cui adire un eventuale ricorso.

Annullamento verbale di contravvenzione

Qualora anche uno soltanto di tali elementi dovesse mancare o non presentare i giusti requisiti sostanziali e formali, il verbale di contravvenzione può essere contestato e ottenerne l’annullamento. Il verbale inoltre è da considerarsi nullo anche nel caso fosse notificato oltre 90 giorni dal momento della violazione. La mancata apposizione del preavviso su veicolo, invece, non costituisce di per sé motivo di invalidamento.

Ultima modifica: 30 agosto 2019