I vantaggi di avere il portabici attaccato alla macchina

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Il trasporto di una o più biciclette su una macchina può rivelarsi una questione un pochino complicata.
Intanto dipende da quale tragitto si deve fare. Se il trasporto è su una distanza abbastanza breve, può essere sensato mettere la bici dentro l’abitacolo, il che però presenta degli svantaggi in termini di pulizia della macchina. A volte può essere necessario smontare la bici, per farla entrare nel mezzo.

Come trasportare la bici

È chiaro però che se il viaggio è appena un po’ più lungo di mezz’ora, allora la soluzione interna finisce col rivelarsi poco pratica o anche decisamente scomoda, soprattutto se ci sono passeggeri.
In questi casi la soluzione più pratica è munirsi di un portabici. E in genere la soluzione migliore, di certo la più sicura, è quella del portabici montato sul tetto della vettura. Qui nelle macchine di più recente costruzione di solito ci sono una barra portatutto oppure delle apposite scanalature. Il portabici va fissato saldamente su questi supporti o alloggiamenti, che a volte sono disposti ortogonalmente rispetto alla direzione di marcia.

Il montaggio sul tetto evita l’inconveniente della difficoltà di aprire il portellone che si può avere con un portabici posteriore. Come anche la necessità di comprare un carrello, se si opta per il traino, il che comporta ovviamente una spesa extra e anche una ovvia limitazione della velocità di marcia.

Il posto migliore dove collocare il portabici

Se, come abbiamo detto, la soluzione del portabici montato sul tetto è quella nel complesso più pratica e sicura, ciò non toglie che essa presenti anche degli aspetti negativi. Per esempio una più ampia superficie che fa resistenza aerodinamica, il che tra l’altro si traduce in una impennata nel consumo di carburante. E poi bisogna anche considerare la qualità del portabici: quelli più economici si possono staccare dai supporti, con le ovvie e pericolose conseguenze del caso. Diciamo che quando si tratta di trasportare la bici, vale la regola aurea che «chi più spende, meno spende», nel senso che se si scelgono soluzioni di qualità non si è costretti a ricomprare lo stesso accessorio dopo poco.

Non è male neppure la soluzione del portabici attaccato sul portellone posteriore. Di solito la bici va collocata su una piattaforma costituita dalla carrozzeria della vettura e quindi targa e fanali rimangono liberi. Inoltre sono previsti dei gommini tra la bici e il portellone che impediscono al telaio della bicicletta di rovinare la vernice della vettura. L’inconveniente, lo abbiamo detto, è che questa soluzione rende difficoltoso aprire il portellone posteriore.
Il vantaggio più grosso di questa soluzione, però, è che la bici non va fuori sagoma, quindi non c’è disturbo aerodinamico all’avanzamento della vettura.

Ultima modifica: 16 luglio 2019