Vano portaoggetti: cosa deve esserci, cosa è meglio avere

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Una delle cose che spesso vengono rimproverate a chi guida è il disordine in macchina: le nostre auto sono sporche, quasi sempre estremamente disordinate e con mille cose accatastate alla rinfusa tra tasche laterali, bagagliaio e vani portaoggetti. Eppure ci sono cose che dovrebbero essere conservate con estrema cura e altre che in qualche modo bisognerebbe sempre avere a portata di mano. Vediamo insieme come organizzare il vano portaoggetti.

Vano portaoggetti, a cosa serve?

Il vano portaoggetti che si trova di solito alla destra del volante, di fronte al passeggero, in origine si chiamava portadocumenti: poi, con gli anni, ha guadagnato spazio e dimensione ma di fatto il suo primo utilizzo è proprio quello di conservare in ordine tutti i documenti che riguardano la proprietà e la regolarità della vettura. In auto non devono mancare il libretto di circolazione, che con l’anno nuovo sarà sostituito dal nuovo ‘documento unico’ che riporterà anche lo storico dei tagliandi, i collaudi, i dati del proprietario e i raffronti chilometrici ufficiali del mezzo e una copia del contratto assicurativo.

È vero che non è più obbligatorio esporre il cosiddetto talloncino fuori dalla vettura, ma la quietanza o la copia del contratto deve essere disponibile per un qualsiasi controllo di ordine pubblico e la sua assenza o indisponibilità può essere sanzionata. Sotto questo aspetto le cose sono cambiate negli ultimi anni: oltre alla sanzione infatti scatta per il conducente sprovvisto dei documenti l’obbligo di produrre gli originali. In definitiva deve recarsi presso polizia stradale o municipale e mostrare i documenti, diversamente alla sanzione faranno seguito ulteriori accertamenti che possono portare anche al provvedimento di fermo del veicolo.

Vano portaoggetti, cosa non dimenticare

Nel vano portaoggetti è sicuramente indicato conservare tutto quello che riguarda l’auto, e dunque il libretto delle manutenzioni ordinarie, riscontri o garanzie di eventuali parti sostituite, le istruzioni e tutto quello che può servire se per un qualsiasi motivo la nostra macchina dovesse avere dei problemi di carattere meccanico. Meglio tenere a disposizione anche il numero verde o il contatto del servizio clienti della casa produttrice, soprattutto se si tratta di un mezzo ancora coperto da garanzia. Il modulo blu ormai è stato scavalcato da diverse applicazioni che le più importanti compagnie assicurative mettono a disposizione dei propri clienti: ma se non c’è campo, o se la questione è più problematica del previsto, il cosiddetto CID è ancora uno strumento molto utile.

Tra gli oggetti che è meglio conservare, oltre a un corpetto di sicurezza in più che non guasta mai, non possono dimenticare una penna, una torcia potente – ormai ne esistono diverse a buon prezzo – che si possa magari ricaricare dalla presa accendisigari, una penna e una calamita estensibile. A che serve? Avete mai perso una vite, una chiave o un bullone di notte nei pressi dell’auto?

Ultima modifica: 19 novembre 2019