Valvola popoff: cosa sapere

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Cosa si intende esattamente quando si sente parlare di questa particolare valvola? Perché viene definita “pop off”? In questo articolo cercherò di spiegarvi in maniera semplice e concisa quanto caratterizza questo elemento assieme ad altre diverse nozioni da sapere.

Valvola popoff: perché si chiama così?

Anzitutto, questa è così denominata per via del suono che riproduce nel momento in cui riesce ad aprirsi e a lasciar fuoriuscire l’aria in eccesso all’interno del sistema in cui si trova. A tal proposito, è fortemente utilizzata come rinforzante all’interno di motori definiti “turbo” e a benzina, che sono andati a sostituire quelli aspirati, ed è quindi maggiormente diffusa nell’ambito delle auto volte al tuning.

Valvola popoff: caratteristiche

Nello specifico, si tratta di una valvola che riesce a gestire lo stato della pressione all’interno di un motore. Difatti, agisce proprio da regolatore nel momento in cui l’aria presente all’interno del turbocompressore è nettamente superiore alla quantità di cui ha bisogno lo stesso motore, determinandone quindi le sue prestazioni. Il limite che permette alla valvola di aprirsi è determinato dalle normative della FIA ed esso cambia in base alla tipologia del turbocompressore inserito nella vettura. Lo scarico dell’aria in eccesso avviene con effetto immediato e fin da subito si notano i risultati ottenuti dall’azione compiuta da questo elemento, che impedisce al motore di essere appesantito.

Questa regolatrice può dividersi in due tipi particolari: con uno sfiato volto all’esterno, o anche denominato “blowoff”, che garantisce appunto una sbuffata non appena viene lasciato l’acceleratore. L’altro tipo è quello ricircolo, definito anche “bypass”, che serve a diminuire i suoni esterni, ed è in tutto e per tutto facente parte delle caratteristiche delle vetture stesse. Questa valvola serve ad evitare un fenomeno particolare, che è quello del “turbolag”, ovvero un ritardo che si può verificare nei motori sovraccaricati dovuto all’aver azionato subito l’acceleratore. Ciò avviene perché nel condotto d’aria si crea una minore depressione. Questa particolare valvola viene utilizzata soprattutto in quelle vetture che dispongono di un flussometro che serve a misurare la dose di aria che il motore riesce a risucchiare.

È bene sapere che questa valvola non può assolutamente essere installata in motori che non siano turbo, proprio perché agisce soltanto grazie alla pressione che si forma all’interno delle turbine. Perciò non provateci nemmeno ed effettuate, piuttosto, delle modifiche al motore a benzina di cui disponete.

Il prezzo è variabile ed economico, nonostante le varie tipologie presenti, ed è facilmente reperibile, anche nei negozi online.

Ultima modifica: 20 febbraio 2019